domenica 19 aprile 2015

VOJELLO, LA RICERCA CONTINUA... ECCO LE NOVITA' INSERITE DA SALVATORE CARDONE.

La storia delle origini dei Vojello...
Un racconto infinito, pieno di sorprese, novità, imperfezioni e colpi di scena...

Un articolo pubblicato su Torresette, il 14 Aprile 2015, a cura dell'amico Salvatore Cardone, 
riprendeva e integrava con altre preziose notizie inedite, molto ben spiegato e accurato, la vera origine degli avi di Giovanni Vojello, riconducendo la dinastia nell'ambito della nostra Città, Torre Annunziata, escludendo completamente l'ipotesi, avallata dalla stessa Vojello, sulle origini svizzere inserite in questo clamoroso errore storico, proposto in questo blog in data 11 Maggio 2012 

             http://goo.gl/g9hTrN

Ripubblichiamo, anche in questa pagina, l'articolo di Salvatore Cardone, ringraziandolo per le numerosi citazioni e per la correttezza e la professionalità avuta nella richiesta di accedere alle informazioni inserite in quel post, alla cui  raccolta dei dati e successiva stesura ho impiegato quasi un anno delle mie ricerche.

Cliccate sul link per accedere all'articolo di Torresette...

             http://goo.gl/5ha2DU     

... e ricordate che la ricerca non è finita... 
continua... sempre!

sabato 4 aprile 2015

ROVIGLIANO, CRONACA DI UNA FESTA, IN ATTESA DEL DISASTRO ANNUNCIATO...


C’eravamo già occupati della storia dello Scoglio di Rovigliano..  http://goo.gl/AwIu0i

Un ringraziamento particolare alla Prof. Ida La Rana per il prezioso contributo occorso per la stesura, la collaborazione  e la disponibilità prestata alla realizzazione  di questo post.



E' trascorso solo mezzo secolo da quello che vogliamo raccontare adesso ...

La Natura ci aveva donato un autentico Paradiso nella nostra terra, Rovigliano, luogo unico e meraviglioso che nei secoli ci era stato conservato e preservato dai nostri Avi.


INCISIONE DI ACHILLE GIGANTE, 1845.

I campi, fertilissimi, irrigati dalla splendida acqua del Sarno, ancora incontaminata, regalavano primizie assolute di tutti i generi.
La sabbia vulcanica, nerissima, unica, era impressa in quei canneti e piccole dune, impregnandoli di forza e fertilità, rendendo i raccolti ricchi e qualitativamente superiore agli altri.
Di fronte a questo Paradiso, si ergeva, maestoso, come Protettore e Difensore al tempo stesso, " L'isolotto" ... "lo Scoglio"... "Petra Herculis"... "o' scuoglie"...
Il resto è storia nota, l'incuria e l'abusivismo selvaggio hanno ridotto questi luoghi in terre di frontiera, abbandonati a se stessi, svenduti, saccheggiati, violentati e depredati dall'imprenditoria dei furbetti, collusi con i politicanti locali.   
Ritorniamo al secolo scorso, esattamente al 1970, prima della fine... prima della distruzione del sogno...

Che cosa succedeva a Rovigliano, in particolare, nell'estate del Settanta?
I proprietari del lido, Raffaele Malafronte e Andrea Brigante prepararono una grande manifestazione a livello culturale, che iniziava l'otto e terminava il 19 Agosto.
L'otto Agosto era inaugurata la 1° Mostra di Pittura degli Artisti Italiani, patrocinata dall'amministrazione Comunale e dalla Pro Loco.
Ospitate mostre di oltre cinquanta artisti locali e nazionali, solo per il Comitato organizzatore furono selezionate una ventina di professionisti torresi, tra cui Franco Auriemma, l'avv. Farro, il dott. Moretti, il prof.Spinelli, l'incisore Nunzio Pastore, il pittore Ettore Frisolli, ecc.
Ospite illustre, Andrea Giordana, uno dei principali e piu' quotati attori di cinema e teatro di quegli anni, reduce dal successo con "Il Conte di Montecristo", in cui impersonava il protagonista Edmond Dantès.
Qualche anno dopo, nel clamoroso successo di "Sandokan", interpreta il colonnello sir William Fitzgerald, innamorato di Lady Marianna e quindi doppiamente avversario del protagonista.
Sul lido del "Bagno Rovigliano" si svolsero manifestazioni agonistiche e recital di poesie.
Sulla sala "Rovigliano", con l'allestimento di una grande scenografia, si esibirono complessi di musica beat, con grande successo per i gruppi "Le Ombre", in cui spiccava il bravo cantante Lello Cozzolino, e " I Meghistos" tra cui la giovanissima Genny Ketty riscosse notevole successo.
Altra gara applaudita fu quella dedicata alle coppie danzanti. 
Coppe e medaglie, premi per tutti. 
Presentatore delle serate, dodici in totale, l'infaticabile Pino Nasto.
Tra i gruppi che si esibirono, ricordiamo Gigione e i Marines, il cantante Franco D’Antonio, Enzo Pagano e altri.
Eletta anche Miss Castellana "Rovigliano 1970", la giovane Nunzia Martire.
Il Sindaco Luigi Matrone intervenne con belle parole nella serata conclusiva.
Che cosa rimane di quei tempi?

Nulla... qualche ricordo...  e basta.

Nel 1973, con lo scoppio del colera e i successivi anni "regalarono" liquami industriali delle industrie che vennero a depredare fondi speciali dalla Cassa del Mezzogiorno, dall'Iri e compagnia bella.
I veleni immessi nel Sarno, fase successiva all'industrializzazione della zona, trasformarono quei luoghi da Paradiso Terrestre a Inferno Bollente, con evidenti e successivi problemi scaricati addosso alla comunità, in primis quelli inerente alla salute dei residenti.
Nonostante Rovigliano contasse sulla protezione del "suo " scoglio dalle eventuali incursioni e invasioni marine, non si tenne conto che la minaccia reale, quella che decretò la morte o, forse ancora peggio, lo stato comatoso dei suoi figli, venne dall'interno, dai suoi stessi visceri, dal suo stesso sangue.

                                          Guardando questa spettacolare immagine, dal titolo "l'Affidabilità", opera dell'artista torrese, Prof. Ida La Rana*,


PROF. IDA LA RANA - L'AFFIDABILITÀ - 2015

che ha gentilmente concesso la visione sul blog, quello che mi ha colpito enormemente, oltre alla casualità che coincideva con la stesura di questo post dopo tanto tempo d’inattività,  è l'attualità del contesto.


E vedo i  due volti della città che convivono indissolubilmente:

quello, imponente e grave,  della memoria dell’antico splendore, delle eccellenze che le hanno dato lustro ma che ha subìto il flagello del dolore e della sofferenza soprattutto negli ultimi decenni;

l’altro volto, raffigurato con occhi socchiusi ed in atteggiamento sereno,   rappresenta l’affidarsi alla consapevolezza del passato;   i nostri giovani  devono conoscere la storia dolorosa della città, ma anche quella gloriosa, perché quest’ultima soprattutto deve infondere in loro la  speranza sana e  concreta di una positiva  evoluzione;  la nuova generazione   non deve affatto abbandonare la sua terra, ma amarla e affidarsi ad essa con l’entusiasmo produttivo, perché possa risorgere ancora e ritornare all’antico splendore. 


Questo monito, mirabilmente espresso in questo visione illuminista dalla prof. La Rana,  vale non solo per Rovigliano, ma per tutta la nostra amata città...

La cronaca della manifestazione è tratta da un articolo di Vincenzo Mistretta su "La Voce della Provincia"-

VINCENZO MISTRETTA -LA VOCE DELLA PROVINCIA -AGOSTO 1970
     

Ringrazio Pasquale D'Amelio per la cortesia e la disponibilità assieme alla gentilissima collaboratrice Lucia.

* Un ringraziamento particolarissimo alla Prof. Ida La Rana per aver concesso la pubblicazione su questa pagina del suo lavoro, e invito i miei tre amici che hanno la bontà di leggermi di dare un'occhiata alla sua pagina veramente molto professionale, originale, bella!
Se gradite, cliccate anche  "Mi Piace" ...  lo merita veramente..