domenica 30 novembre 2014

1 DICEMBRE, RICORDIAMO LA MORTE DI UN GRANDE BENEFATTORE.

IL 1° DICEMBRE RICORRE L'ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI NICOLA ILARDI , AVVENUTA NEL 1876.
ORDINATO SACERDOTE, VENNE PROCLAMATO PARROCO DELLA PARROCCHIA DELL'AVE GRATIA PLENA (MADONNA DELLA NEVE).

COSTRUÌ' A SUE SPESE LA CHIESETTA  DI SAN LUIGI DOPO AVER OTTENUTO IL SUOLO DAL COMUNE,  PRESSO L'ATTUALE VIA CASTELLO, CHIESA CHE VENNE DISTRUTTA DALLO SCOPPIO DEI CARRI DEL 21 GENNAIO 1946 E MAI PIÙ' RICOSTRUITA.

DON NICOLA ILARDI  SCRISSE IL PRIMO LIBRO ESPLICATIVO SULLA STORIA DI TORRE ANNUNZIATA, RIPRESO E PUBBLICATO 100 ANNI DOPO, CON LE DOVUTE CORREZIONI, DAI PROFESSORI SALVATORE RUSSO E GIOVANNI DI MARTINO.

OLTRE AGLI ATTI DI NASCITA E DI MORTE, CHE HO RECUPERATO DAGLI ARCHIVI, VI CONSIGLIO DI LEGGERE IL BEL LAVORO PUBBLICATO DALL'AMICO MARIO SCAFA SULLA FIGURA DI NICOLA ILARDI, PUBBLICATO QUALCHE TEMPO ADDIETRO SUL GIORNALINO "NOIEX" , RICCO DI PREZIOSI INFORMAZIONI.


ATTO DI NASCITA


ATTO DI MORTE



 

sabato 22 novembre 2014

23 NOVEMBRE 1996- IL RICORDO SUI GIORNALI DI RAFFAELE PASTORE

IN QUESTA TRISTE OCCASIONE DEL 18° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI RAFFAELE PASTORE, TANTE SARANNO LE BELLE  PAROLE  E ALTRETTANTO SARANNO LE PROMESSE AFFINCHÉ' EPISODI COME QUESTI DEBBANO RIMANERE SOLO DEI BRUTTI RICORDI NELLA NOSTRA CIVILISSIMA CITTÀ.

  
IL NOSTRO POST, RIPESCANDO DA VECCHI ARTICOLI RACCOLTI E CONSERVATI NEL CORSO DEGLI ANNI IN FREDDI RACCOGLITORI,  VUOLE SOLO RICORDARE COME I MEDIA, IN QUESTO CASO I GIORNALI E I SETTIMANALI DELL'EPOCA, COMMENTARONO LA NOTIZIA, CON I TITOLONI IN PRIMA PAGINA E POI CON I SERVIZI SPECIALI NEL CORSO DELLE SETTIMANE SEGUENTI.
RICORDO IL FUNERALE, LA FOLLA ENORME, LA FIACCOLATA COI SINDACI DELLA ZONA, LE FACCE DEI PARENTI DI RAFFAELE... CHE TRISTEZZA ...   

TANTI DI QUESTI ARTICOLI SONO DELLA MIA COLLEZIONE, QUALCHE ALTRO L'HO RECUPERATO IN RETE DAI SITI DELL'UNITA', DA LA STAMPA E DA LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO. NON LI HO VOLUTI INSERIRE APPOSTA CON LE DATE DI PUBBLICAZIONE, ESSENDO, RIPETO, UN POST CHE SERVA A RICORDARE IL DOLORE E IL DRAMMA VISSUTO DA QUESTA FAMIGLIA E DA TUTTE LE PERSONE PERBENE DELLA NOSTRA TERRA.

            R.I.P. RAFFAELE  












venerdì 21 novembre 2014

DOPO OLTRE CENTO ANNI, ANCHE PER IL MAESTRO ARRIVA LA CERTEZZA!

Praticamente, ci sono almeno una decina di date diverse, inserite alla rinfusa, segnate sui tanti siti in rete riferiti alla nascita di un nostro concittadino, Terenzio Gargiulo, noto compositore e musicista nel panorama della favolosa musica classica italiana dello scorso secolo

Foto tratta dal sito "Internet Culturale"
 Alcuni riportano la nascita al mese di  novembre, altri ad aprile, taluni a maggio, addirittura qualcuno giugno del 1903. Altri affermano che sia nato nel 1905... Tutti concordano almeno su di un fatto certo, che sia nato a Torre Annunziata. 
Incuriosito, mi sono messo alla ricerca e, con non poche difficoltà, sono riuscito a ritrovare l'atto di nascita riferito al valoroso Maestro, che vi mostro come prima immagine.
Come potete verificare dall'atto numero 774 del registro dei nati del 1903, la data esatta di nascita è il 23 settembre 1903.
Atto di nascita da "Archivio dei nati del 1903".


E' il 25 settembre, due giorni dopo, che il padre Gaspare, trentaseienne, maestro di scienze naturali, registra davanti al Segretario Comunale, Vincenzo Torrone,  la nascita del figlioletto a cui impartiscono il nome di Terenzio Antonio Luigi, di concerto con la moglie Concetta Romano, insegnante municipale.
La nascita avviene nella abitazione del Gargiulo in Via Stella, al numero 12.
Iniziò gli studi musicali al conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, dove si diplomò in pianoforte sotto la guida di F. Rossomandi, e in composizione, avendo come maestri A. Savasta, C. De Nardis e G. Napoli. Quindi, giovanissimo, iniziò  l'attività concertistica, affiancata dal 1928 da quella didattica, insegnando pianoforte principale al liceo musicale di Bari, proseguendo nei conservatori di Parma, Palermo e Napoli. Dal 1959 al 1961 fu direttore del conservatorio V. Bellini di Palermo e dal 1962 di quello di Napoli.
Non staremo qui a raccontare  il talento e il piano delle opere eseguito dal Gargiulo nella sua prestigiosa carriera artistica, già ampiamente illustrata su tanti lavori svolti in rete da prestigiosi personalità.
Aggiungere un particolare in piu' inerente il suo ricordo, come l'inserimento e la pubblicazione del suo atto di nascita, riempe di orgoglio e di soddisfazione il nostro modestissimo lavoro.

Numerosi attestati sono l'emblema della vita professionale del Maestro tra cui quello alla memoria, promosso dal Conservatorio di Napoli che gli ha intitolato il prestigioso Premio per Compositori.

Morì a San Sebastiano al Vesuvio  il 13 novembre 1972.


Dire che Torre Annunziata si sia dimenticata di questo suo figlio è dire poco. Non ricordo di aver mai letto di un omaggio alla sua memoria, sia da vivo che da morto.
Anche per lui vale la legge del " nemo propheta in patria", alla stregua di tanti altri piccoli grandi eroi semi-sconosciuti torresi che abbiamo "ospitato" su  questa pagina, raccontando le loro gesta e la loro capacità e che hanno contribuito a rendere nota la nostra città, nei secoli scorsi, non solo per il suo immenso patrimonio di pastifici ma anche per essere stata la culla di autentici talenti culturali in tutte le arti, possibili e immaginabili.

A seguire, nelle immagini, inseriamo diversi articoli di giornali relativi a diversi momenti della carriera artistica del Maestro fino all'epilogo della sua morte.



La Stampa- 15-5-1957



La Stampa - 1-4-1967

 
  

La Stampa  -25-6-1971



Gazzetta del Mezzogiorno 15-11-1972




L'Unità - 15-11-1972
 
 
 
 

LE NOTIZIE SONO TRATTE DA WIKIPEDIA E DA TRECCANI SULLA PAGINA DEDICATA AL MAESTRO TERENZIO GARGIULO.


 
  

venerdì 7 novembre 2014

RUBATA A TORRE LA MADONNA COL BAMBINO DEL PINTURICCHIO!


Rieccoci con una nuova notizia incredibile, ritrovata nell'immenso panorama archivistico, che riguarda la nostra cara Torre Annunziata.

Era il 28 febbraio del 1974 quando la Gazzetta del Mezzogiorno pubblicava questo articoletto di appena  13 righe in cui veniva riportato il furto di un dipinto attribuito a Bernardino di Betto, detto il Pinturicchio.
Il dipinto in questione, raffigurante una Madonna con bambino, venne trafugato quattro giorni prima dall'Istituto magistrale "Dame del Santo Rosario".
Abbiamo provato a ricercare quale, tra i dipinti del Pinturicchio, fosse quello che di cui parla l'articolo ma, nella biografia del maestro perugino, ci sono 11 opere diverse raffiguranti una Madonna con il bambino, ospitate attualmente nei piu' prestigiosi musei e collezioni private del mondo, ma la genericità della notizia e l'assoluta mancanza di altre informazioni ci rende difficile l'identificazione dell'opera esatta, sempre che poi si tratti di una di questi capolavori.
Non sappiamo come fini' la storia, se l'opera venne ritrovata e restituita ai proprietari oppure sia stata trasferita in un altro luogo.
Resta, ancora una volta, il rammarico per lo sfregio commesso ai danni della nostra comunità, per l'ennesimo furto perpetrato sicuramente su commissione da qualche losco personaggio, in un susseguirsi di continui saccheggi operati negli anni, dalle opere d'arte fino ai  reperti archeologici degli scavi di Oplonti.

Gazzetta del Mezzogiorno del 28-2-1974