sabato 22 giugno 2013

IL BOMBER DEL NAPOLI A TORRE ANNUNZIATA!!!IL MISTERO CASARI!!!JEPPSON GIUDICE DI LINEA???!

                                       20 MARZO 1953
PROBABILMENTE QUESTE TRE FOTO , MARCHIO ELIODORI, RAPPRESENTANO ATTUALMENTE  LE UNICHE TESTIMONIANZE DI UNA MANIFESTAZIONE CALCISTICA SVOLTASI IL 20 MARZO DEL 1953 , PER CUI RINGRAZIO SEMPRE CON AFFETTO MIO ZIO, SALVATORE PAPA E LA FIGLIA PALMA, PER AVERMI FATTO PARTECIPE DI AVVENIMENTI A ME IGNOTI O LONTANI. 
ECCOCI ALL'AVVENIMENTO MOLTO SEGUITO QUEL GIORNO A TORRE ANNUNZIATA.
AL CAMPO SPORTIVO  " FORMISANO " SI DISPUTA UNA PARTITA AMICHEVOLE TRA L' " U.S.  SAVOIA " ED IL NAPOLI.
LA SQUADRA DEL NAPOLI, IL CUI PRESIDENTE ACHILLE LAURO INTRATTIENE OTTIMI RAPPORTI CON IL PRESIDENTE TORRESE ALFONSO GENOVESE, ENTRAMBI MONARCHICI , SI SCHIERA IN ATTACCO CON IL FAVOLOSO TANDEM AMADEI - PESAOLA, COPPIA  IN GRADO DI GARANTIRE, ASSIEME ALL'ECLETTICO VITALI, BUONE PRESTAZIONI ALLA SQUADRA AZZURRA NELLA  MASSIMA SERIE NAZIONALE.
LA SQUADRA OPLONTINA E' RINFORZATA DA ALCUNI ELEMENTI PIU' RAPPRESENTATIVI DELLA " TORRESE "  E DEL " VESUVIO ", ALTRE DUE COMPAGINI CITTADINE.
INUTILE DIRE CHE SI TRATTO' DI UNA PASSEGGIATA PER LA SQUADRA AZZURRA , VINCITRICE DELL'INCONTRO PER 12-1 , MA NON E' SU QUESTO CHE MI VOLEVO SOFFERMARE.
NELLA FOTO SOTTO, VENGONO IMMORTALATI ALCUNE RISERVE DEL NAPOLI CHE PARTECIPARONO ALLA VISITA A TORRE ANNUNZIATA  SOLO IN VESTI DA SPETTATORI.
VEDIAMO LA PRIMA FOTO-


ALLA SINISTRA SPICCA MIO ZIO , SALVATORE PAPA, NEL MOMENTO IN CUI IL GRANDE ASSO SVEDESE,  HASSE JEPPSON, CONSEGNA IL PREZIOSO  FOGLIETTO CON SCRITTO IL SUO AUTOGRAFO.
IL CENTRAVANTI SVEDESE ERA STATO APPENA PRELEVATO DALL'ATALANTA PER LA FANTASTICA CIFRA DI 105 MILIONI, PER QUESTO VENNE SOPRANNOMINATO DAL POPOLO AZZURRO " O' BANCO E' NAPULE", DIVENTANDONE IL BENIAMINO.
NOTO NELLA FOTO LA MASSICCIA PRESENZA DI RAGAZZI E ANCHE DELLE DONNE AD ASSISTERE ALL'EVENTO , IL FASCINO DELL'ARRIVO DEI CAMPIONI PARTENOPEI, E DI JEPPSON IN PARTICOLARE, CREO' MOLTO ENTUSIASMO. PURTROPPO DEL PREZIOSO FOGLIETTO SONO SPARITE LE TRACCE E NON E' STATO PIU' RITROVATO....


NELLA SECONDA FOTO, ZIO SALVATORE POSA A FIANCO DEL PORTIERE DEL NAPOLI E' DELLA NAZIONALE , GIUSEPPE " BEPI " CASARI, AUTENTICO BALUARDO DELLA PORTA NAPOLETANA.
SULLO SFONDO, LA TORCIDA TORRESE ACCORSA AL " FORMISANO ".
IL PICCOLO MISTERO, INERENTE QUESTA AMICHEVOLE, RIGUARDA LA PRESENZA IN CAMPO APPUNTO, DI CASARI, IL QUALE NON RISULTA INSERITO NELLA FORMAZIONE ELENCATA SULLA BIBBIA CALCISTICA TORRESE, "SAVOIA, STORIA E LEGGENDA " .... MA LA FOTO E' INEQUIVOCABILE, COSI COME LA PRESENZA IN CAMPO DEL PORTIERONE NAPOLETANO. MAGARI QUALCHE APPASSIONATO RICORDA ALTRI PARTICOLARI CHE POTREBBERO RISOLVERE L'ENIGMA.....


IN QUESTA ALTRA FOTO, UN'USCITA VOLANTE DI CASARI SU UN TRAVERSONE DEI TORRESI. PARTICOLARE FANTASTICO, LA PRESENZA SULLA LINEA DI JEPPSON, IN BORGHESE, PRECURSORE OLTRE SESSANT'ANNI ORSONO DEL GIUDICE DI LINEA E, SULLO SFONDO, LA PUBBLICITA' DEL BAR GHEZZI E DEL RITROVO SPORTIVO " BIRILLO D'ORO", STORICI ISTITUZIONI TORRESI.

sabato 15 giugno 2013

SONO PASSATI 69 ANNI...MA IO NON DIMENTICO!!!NESSUNO DEVE DIMENTICARE!!!

 RINGRAZIO CIRO PER IL PREZIOSO MATERIALE INVIATO, UTILISSIMO STRUMENTO DI STUDIO PER I RAGAZZI TORRESI.
ROCCO CARAVIELLO
 IL 19 GIUGNO 2013 CADE L'ANNIVERSARIO DELLA BARBARA UCCISIONE DEL NOSTRO CONCITTADINO  ROCCO CARAVIELLO , MASSACRATO DAI FASCISTI NEL 1944, ASSIEME AI FAMILIARI MARIA E BARTOLOMEO E AI SUOI AMICI PARTIGIANI.
ALCUNI GIORNI FA HO CHIESTO AL'AMICO CIRO E COSIMO , FIGLI DI ROCCO, DEL MATERIALE  DA DIVULGARE E INCLUDERE IN UNA TESI CHE STANNO PREPARANDO IN UNA SCUOLA TORRESE RIGUARDO A QUEI TRAGICI ANNI. 
GENTILISSIMO, CIRO MI INVIO' DIVERSI ARTICOLI INERENTI LA FIGURA DI SUO PADRE, CHE HO  GIRATO PRONTAMENTE AI RAGAZZI.
ECCO, IO CREDO NELL'IMPORTANZA E NELLA INSISTENZA AFFINCHE' LA DIVULGAZIONE DEBBA ESSERE CAPILLARE , CONTINUA, PENETRANTE NELLE GIOVANI GENERAZIONI, SPECIE IN QUESTO PARTICOLARE MOMENTO CIVILE E POLITICO, CARATTERIZZATO DA UNA FORMAZIONE DI GOVERNO ANOMALO E DALLA DISAFFEZIONE DEGLI ELETTORI. QUESTO CLIMA DI INCERTEZZA PUO' CAUSARE  FENOMENI INTOLLERABILI , UN ESEMPIO PER TUTTI SONO I CONTINUI E RIPETUTI CORTEI DEI GIOVANI DI DESTRA CHE SI STANNO TENENDO IN QUESTI GIORNI IN DIVERSE CITTA' ITALIANE, NAPOLI E MILANO IN PRIMIS.
PER QUESTO, RICORDARE, ONORARE E TRAMANDARE  IL RICORDO DI CHI HA SACRIFICATO LA PROPRIA VITA PER DARCI UN MONDO MIGLIORE E' IL MINIMO CHE POSSIAMO FARE PER EVITARE IL BARATRO.
VIVA ROCCO CARAVIELLO E TUTTI I PARTIGIANI CHE HANNO PERSO LA VITA PER NOI!!!

                  RIPROPONGO L'ARTICOLO PUBBLICATO IL 17 DICEMBRE 2011
                          26 GIUGNO 1972
E' PROPRIO IN QUESTA GIORNATA CHE NELL' EDIZIONE DELL " L'UNITA ' " VIENE PUBBLICATO L' ARTICOLO RIGUARDANTE LA DEDICA DI UNA SEZIONE DEL PCI AL NOSTRO VALOROSO CONCITTADINO E COMPAGNO ROCCO CARAVIELLO.
NEL GIUGNO DEL 1944 VENNE ASSASSINATO DAI FASCISTI DELLA FAMIGERATA BANDA CARITA' , MENTRE IL GIORNO DOPO VENNERO UCCISI I COMPONENTI DEL SUO GRUPPO , TRA CUI  IL CUGINO BARTOLOMEO E LA MOGLIE MARIA PENNA CARAVIELLO.
A QUESTO INDIRIZZO POTRETE TROVARE LA BIOGRAFIA DI ROCCO , TRATTA DAL SITO DELLA RESISTENZA TOSCANA 
http://resistenzatoscana.it/biografie/caraviello_rocco/.
NUMEROSISSIMI I SITI SU INTERNET CHE ESALTANO LA FIGURA DEL NOSTRO VALOROSO EROE, NOI RICORDEREMO SOLO CHE ERA FIGLIO DI CIRO , VENDITORE AMBULANTE , E FACEVA  IL PARRUCCHIERE. 
SOLO NEL 1975 , NEL TRENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE, L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI TORRE ANNUNZIATA ASSEGNO' LORO UNA MEDAGLIA D'ORO IN LORO MEMORIA CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE " ......FULGIDI ESEMPI DI DEDIZIONE ALLA LOTTA PARTIGIANA E ALLA CAUSA DELL'ANTIFASCISMO, TORRE ANNUNZIATA ,CHE DIEDE LORO I NATALI LI RICORDA CON ORGOGLIO E CON AFFETTO ..."
A ROCCO VENNE  DEDICATO LO SLARGO ESISTENTE TRA VIA DINO E VIA EPITAFFIO , DENOMINATO PIAZZA CARAVIELLO, STRADA CHE PORTA AL CAMPO SPORTIVO.
FORSE SI POTEVA FARE UN PO' DI PIU' CONSIDERANDO ANCHE QUELLO CHE HANNO FATTO ALTRE CITTADINE IN MEMORIA DEL NOSTRO TORRESE.... 
COME POTETE VEDERE DA QUESTI INDIRIZZI-
http://resistenzatoscana.it/storie/i_patrioti_caraviello/
http://resistenzatoscana.it/monumenti/firenze/lapide_dei_partigiani_caduti_del_comune_di_firenze/
http://resistenzatoscana.it/monumenti/firenze/monumento_a_cox_e_caraviello/
http://resistenzatoscana.it/monumenti/firenze/sacrario_di_campo_di_marte/

inoltre vi suggerisco di dare un'occhiata a quest'altro link ..in ricordo dei defunti...
http://www.inricordo.eu/index.php?option=com_sobi2&sobi2Task=sobi2Details&catid=0&sobi2Id=23725&Itemid=37

sabato 8 giugno 2013

TOTO' A PRANZO CON IL "SINDACO DEL RIONE SANITA'"! ECCO LA FOTO!!!



" RINGRAZIO ZIO SALVATORE E MIA CUGINA PALMA PAPA PER AVERMI PRESTATO QUESTA ED ALTRE BELLISSIME FOTO "




SI PUO' RACCONTARE UNA STORIA OSSERVANDO UNA FOTO?
E' QUELLO CHE MI SONO CHIESTO DOPO AVER AVUTO TRA LE MANI  QUESTA SUGGESTIVA IMMAGINE CHE IMMORTALA IL PRINCIPE ANTONIO DE CURTIS, IN ARTE TOTO', SEDUTO CON AL SUO FIANCO UN UOMO ANZIANO,  LUIGI CAMPOLUONGO.
ALLE LORO SPALLE , AL CENTRO, MIO ZIO SALVATORE PAPA, FRATELLO PIU' GRANDE DI MIO PADRE.
IL LUOGO DELLO SCATTO E' LA STORICA " CASINA  ROSSA " DI TORRE DEL GRECO , L'ANNO IL 1950, IL FOTOGRAFO E' IL SIGNOR PASQUALE ELIODORI , COGNATO DI MIO ZIO. 
QUESTA E' LA DESCRIZIONE DELLA FOTO.

MA CHI ERA IL SIGNOR LUIGI CAMPOLUONGO ?

PER RACCONTARE LA STORIA HO DOVUTO FARE UN PO DI RICERCHE E ALLA FINE QUALCOSA DI INTERESSANTE NE E' VENUTA FUORI.
 Luigi Campolongo [Naso 'e cane], mobiliere, boss camorrista e politicante, pezzo grosso del rione Sanità, uno dei centri della malavita di Napoli [† 1966], da anni sostenitore di Lauro e poi grande elettore di Giovanni Leone, famoso per essere uno degli ultimi sopravvissuti del "processo Cuocolo" (1906) [dal nome dei coniugi assassinati nel 1905 a Napoli dalla camorra]; condannato giovanissimo ad una lieve pena, era emigrato negli Stati Uniti.
CONTINUIAMO NEL DIRE  CHE IL SIGNOR LUIGI ,  DETTO " O MASTO"  , ERA UN INTIMO AMICO DEGLI ARTISTI NAPOLETANI DELL'EPOCA , DA TOTO' AD EDUARDO DE FILIPPO , DA PASQUALE SQUITIERI A MARIO TREVI, DA DE SICA A NINO TARANTO, ECC..
ECCOCI COME LO PRESENTA EDUARDO:
 Era un pezzo d’uomo bruno. Teneva il quartiere in ordine. Venivano da lui a chiedere pareri su come si dovevano comporre vertenze nel rione Sanità. E lui andava. Una volta ebbe una lite con Martino ‘u Camparo, e questo gli mangiò il naso. Questi Campoluongo non facevano la camorra, vivevano del loro mestiere, erano mobilieri.
Veniva sempre a tutte le prime in camerino. «Disturbo?» chiedeva. Si metteva seduto, sempre con la mano sul bastone. «Volete ‘na tazza ‘e cafè?». Lui rispondeva «Volentieri». Poi se ne andava.


SI , PROPRIO COSI' , DON LUIGI ERA UN GUAPPO , ANZI IL GUAPPO , COMANDAVA LA ZONA DELLA SANITA' , COME SI COMANDAVA UNA VOLTA ...A LUI SI ISPIRO'  EDUARDO PER SCRIVERE NEL 1960 , UNA DELLE PIU' BELLE STORIE DI TEATRO MAI COMPOSTE.
 " IL SINDACO DEL RIONE SANITA' ".
LO SPETTACOLO  DIVENTA UN SUBITO UN SUCCESSO INTERNAZIONALE INSIEME AD ALTRE IMPAREGGIABILI COMMEDIE EDUARDIANE.

IN UNA INTERVISTA DATATA 2008 , COSI SI ESPRIME IL GRANDE REGISTA PASQUALE SQUITIERI:
«La camorra non esiste più. Io sono nato nel quartiere della Sanità dove operava don Luigi Campolongo detto "naso di cane". Viveva in un basso, non aveva richezze ma era potente. Pagavamo e avevamo la garanzia che nulla ci potesse accadere. Poi con l’arrivo di Luky Luciano, la camorra si è trasformata in un potere economico legato al business della droga. Molti soldi tanto da stabilizzarsi sul mercato con un forte potere»

RITROVIAMO NEL RICORDO DEL GIORNALE "L'INFINITO " DEL 2010 QUESTO ARTICOLO  IN CUI VIENE DATO MERITO A " MASTO LUIGI " PER L'ORGANIZZAZIONE PER I FESTEGGIAMENTI PER LA FAMOSISSIMA " FESTA O' MUNACONE " .
Col nodoso bastone. Luigi Campolongo, ‘ o Masto, si rivolgeva agli astanti in un Circolo presieduto da don Antonio Scopino che organizzava i festeggiamenti in onore di San Vincenzo Ferreri, ‘a Festa ‘o Munacone, organizzata dall’
Associazione omonima, di cui era presidente negli anni cinquanta il Comm. Luigi Billi. Alla festa religiosa il canto al primo posto. Negli anni sessanta, mentre il Nord Italia già aveva sgombrato macerie e chiedeva manodopera da ogni dove, specie nel meridione, a Napoli le macerie dei cento bombardamenti subiti si lasceranno marcire fino alla metà degli anni settanta. Tempi in cui le mani sulla città erano poste non per salvaguardarla ma per rapinarla stravolgendone il volto fisico, materiale e sociale. Alla Festa della ‘nzegna, del Borgo
Marinaro, tramontata già prima del conflitto ora si
provava il Requiem da intonare di li a poco a
Piedigrotta e ad altre feste popolari. Il canto non
avrebbe espresso più la cultura piccolo borghese
ma del ceto emergente dei camorristi .

La sceneggiata sottofondo a tutti gli anni di piombo. La
Nuova Compagnia di Canto Popolare la voce, che esprimeva la società del passato. In effetti quel tipo di canto lo potresti riconoscere quale origine dei vari tipi canori attualmente in voga.


  PER CHIUDERE QUESTA RICERCA , FATTA SOLO PER COMMENTARE LA FOTO , INSERISCO QUESTO COMMENTO DELLA FIGLIA DI DON LUIGI , LA SIGNORA LUISA:"Nascere in una famiglia come la mia, significava attirarsi un profondo e sentito rispetto da parte di tutti gli abitanti della Sanità. La mia infanzia fu caratterizzata dalla presenza autoritaria di mio padre, con il quale si poteva parlare molto poco, aveva sempre ragione lui. Ricordo che da piccola un giorno misi un po' di rossetto, quando mio padre se ne accorse mancò poco che non mi uccidesse. La sua forza  però era basata sempre sul suo modo di vedere la giustizia, ogni caso che esaminava dava sempre ragione a chi lui credeva avesse ragione. Anche se un cane aggrediva mia madre, e ciò sarebbe avvenuto in circostanze da dare ragione al cane, non c'erano scusanti: aveva ragione il cane!  Mio padre morì nel 1966.

Io come lui avevo un carattere violento e ribelle, non avevo paura di niente e di nessuno, neanche se armato. Ero molto devota a San Vincenzo Ferreri, ma ciò che mi accadde fu molto particolare. Nel negozio di abbigliamento che avevo in Via Settembrini spesso ricevavamo la visita del fratello Luigi Aragione, il quale con zelo ed affetto ci parlava sempre di Gesù e del Suo amore. Con il mio carattere ribelle reagiva spesso molto male nei confronti del fratello al punto che gli dissi: "Ognuno si tenga il suo dio e basta!". Mio marito, il fratello Gennaro Basile ora con il Signore, nel 1976 accettò Cristo nel suo cuore come personale Salvatore. Due anni dopo nel 78 mia figlia ebbe una grave malattia e l'intervento non dava grosse speranze di sopravvivenza. Io invocai Gesù con tutto il mio cuore ed Egli guarì il suo male. Il chirurgo alla fine dell'intervento le domandò: "Come si sta all'altro mondo? Tu eri praticamente morta!". Risposi prontamente che Gesù aveva fatto il grande miracolo. Così da quel giorno frequentai la comunità di Materdei in Via Malaterra e il Signore mi salvò rendendomi una Sua figliuola. Gloria a Dio!Oggi a 78 anni sono testimone che Dio ha benedetto e guidato la mia vita e spero col cuore che tale meravigliosa esperienza possano realizzarla anche i miei figli e nipoti.

Vi saluto tutti nell'amore del Signore.


NON POTEVAMO CHIUDIERE IN MANIERA PIU' BELLA , LA DISTANZA  TRA IL BENE E IL MALE PUO' APPARIRE ENORME MA LINEE SOTTILISSIME CHE TRACCIANO LA VITA SPESSO CREANO DEGLI INTRECCI INSPIEGABILI...

A PROPOSITO DELLA FOTO ...NEL 1950 TOTO' ERA IL PROTAGONISTA ASSIEME AD EDUARDO , TITINA, DELIA SCALA , ALDO E CARLO GIUFFRE'  DI " NAPOLI MILIONARIA " COL LA REGIA DELLO STESSO  EDUARDO DE FILIPPO...PRODOTTO DA DINO DE LAURENTIIS....
MIO ZIO RICORDA CHE TRASCORSE UNA GIORNATA BELLISSIMA E MOLTO DIVERTENTE.....
ALTRI TEMPI...ALTRA GENTE!!!