sabato 28 dicembre 2013

IL TORRESE CON IL SOGNO DEL CINEMA E L'AMORE PER LA SUA CITTA'!!!

Oggi vi parleremo di un personaggio poco noto sotto certi aspetti per alcuni torresi ma ottimamente inserito nel campo cinematografico romano e nazionale grazie alla sua passione per il cinema, sviluppatasi sia come attore che come produttore.
Stiamo parlando di Ciro Papa, in arte Xiro Papas, tra l'altro cugino di mio padre, essendo figli di due fratelli.
Nato a Torre Annunziata il 4 ottobre del 1933, all'inizio della sua giovinezza inizia a frequentare il ring pugilistico grazie anche alla sua mole non indifferente, combattendo nella categoria dei medio massimi.
Al momento di partire per Roma per svolgere il servizio militare è ancora imbattuto  e rimane imbattuto in quanto, fidanzandosi con Silvana, giura che non avrebbe mai più fatto un incontro di boxe.
Rimane a Roma , con tre amori nel cuore, Silvana, il cinema e Torre Annunziata.
Inizia a lavorare nel cinema ritagliandosi piccoli ruoli in film di cassetta, riusce a delimitarsi un suo spazio e, lavorando con personaggi come Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Gordon Mitchell, Rossano Brazzi, Dalila Di Lazzaro ecc,,  ricopre il ruolo di protagonista in " Frankestain '80" , un film cult del 1972 che viene rivalutato dopo qualche decennio.
La sua carriera prosegue con diversi film , spaziando tra il genere horror-erotico, molto in voga in quegli anni e il cinema comico.
Viene scelto nel 1974 da Franco e Ciccio per interpretare la parte del capo dei secondini in un carcere di massima sicurezza dove, appunto, sono rinchiusi Franco e Ciccio, il film è  "Farfallon", remake del piu' famoso "Papillon" con Steve McQueen.
Nello stesso anno ricopre la parte di Fernando in "Paolo il freddo", sempre con Franco e Ciccio, con la regia dello stesso Ciccio Ingrassia..
Continuando a fare l'attore intravede la possibilità di crescere professionalmente e fonda la "Oplonti Cinematografica" , dimostrando ancora una volta tutto l'amore per la sua città natale.
Spesso ritorna a Torre e alcune volte ricordo che, assieme a suo fratello, venivano a salutare mio padre in piazza davanti al Metropolitan... per noi piccoli era "zio Ciro l'attore di Roma".
14 maggio 1980, è la data dell' incidente con la sua Mercedes sulla A13 nei pressi di Padova.
A soli 47 anni lascia la moglie con tre figli piccoli. 

 IN QUESTO LINK ,SOTTO, LA SUA FILMOGRAFIA.

http://www.imdb.com/name/nm0660333/

 Dopo le foto , nei link a  seguire, alcune scene di suoi  film  tratte da "Youtube"







sabato 23 novembre 2013

VILLA FILANGIERI AI TEDESCHI PER DUE MILIONI???

Ci eravamo già occupati della visita a Villa Filangieri dell'ex Kronprinz di Germania , che scelse la nostra città come dimora vacanziera per un paio di mesi nel 1928 ( http://goo.gl/nBfdsK ) .
Addirittura da ulteriori ricerche  effettuate in questi giorni è balzata ai nostri occhi l'articolo di un giornale svizzero dell'11 marzo 1928 che, riprendendo le dichiarazioni di un quotidiano tedesco in cui si afferma che non era intenzione del principe tedesco acquistare la Villa Filangieri per la somma di due milioni di lire.



 
"Il Tägliche Rundschau apprende da fonte bene informata che la notizia pubblicata dai giornali romani, che l'ex principe ereditario di Germania aveva intenzione di acquistare la villa Filangieri, a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, per somma di due milioni di lire, è infondata."

mercoledì 20 novembre 2013

SONO PASSATI APPENA 100 ANNI DA QUESTA GRANDE TRAGEDIA!!!

Questa tragica vicenda si riferisce ad uno scoppio avvenuto la vigilia di Natale del 1913, causata dalla preparazione di fuochi d'artificio.
Tanti morti , troppi ...e pensare che dopo cent'anni si continua a morire  per i botti ...sembra che la gente di Torre Annunziata non abbia imparato proprio niente dalle  disgrazie passate.
Il cronista nel suo articolo descrive lo stato delle vittime con molta commozione, evidentemente anche lui deve essere stato colpito dalla visione dei corpi cosi malridotti.


Novemila persone per l'omaggio funebre...


Sotto, una poesia molto bella, di Giuseppe Proverbio dedicata alle vittime ,pubblicata sul giornale locale "l'Idea".   

domenica 13 ottobre 2013

"IL CAPO DEL GOVERNO UCCISO A TORRE ANNUNZIATA!!!"...MA ERA UNA MANOVRA BORSISTICA!!!

Questa mattina ho tralasciato il solito lavoro di ricerca sui giornali nostrani per dedicarmi alla ricerca di qualche notizia su Torre Annunziata negli archivi storici di  giornali stranieri, in particolare quelli americani.
Grande curiosità  e incredulità mi ha assalito alla lettura di questo trafiletto, sei righe,  pubblicato da "Alexandria gazeta" nell'edizione del 22 agosto 1894.
Il corrispondente da Berlino comunica al telegrafo che alcuni rumors affermano che il Primo Ministro italiano, Francesco Crispi, è stato assassinato a Torre Annunziata. Tuttavia , da indagini svolte, non ci sono conferme al merito e quindi la voce è priva di fondamenta.  
Come è stato possibile che sia uscita questa voce clamorosa?
Come è stato possibile che sia stata avallata la pubblicazione di tale sciocchezza ?
Come è possibile che a Berlino giungesse questa  voce senza che in Italia nessun giornale ne abbia parlato?
A questo punto ho provato a fare un po di verifiche sulla situazione politica italiana dell'epoca.
Effettivamente il Crispi aveva già subito due attentati da cui ne era uscito illeso , nel 1889 e l'altro al giugno del 1894. Poteva essere verosimile che un altro attentato degli anarchici napoletani fosse attuato ai danni del capo del Governo, in quel periodo molto impegnato ad attuare leggi molto repressive contro i contestatori.
Ma questo non accadde in questa occasione, Torre Annunziata non c'entra assolutamente niente con questa "sceneggiata" orchestrata da ambienti politici e borsistici europei pronti a colpire la fragile economia italica.
Le risposte , seccate , del governo e stampa italiana non si fecero attendere , un paio di giorni dopo, la tesi dell'attentato a Crispi venne sbugiardata con dichiarazioni emblematiche,accreditando la tesi della speculazione economica.
Sotto, in sequenza,  l'articolo ritrovato sul giornale americano, facilmente  traducibile.
A seguire due articoli de " la Stampa"  pubblicati il  24 e il 25 agosto , appena due giorni dopo la " bufala " tedesco-americana.
Le domande che mi sono posto sono le seguenti:

 PERCHE' NOMINARE TORRE ANNUNZIATA COME SEDE DELL'ASSASSINIO???  
E' STATO UN CASO OPPURE SERVIVA ANCHE QUESTO PER DANNEGGIARE IL NOME DI UNA CITTA' CHE ERA IN GRANDE ESPANSIONE ECONOMICA???


ALEXANDRA GAZETA


LA STAMPA


LA STAMPA
   

sabato 5 ottobre 2013

MARINETTI E MUSSOLINI CONTRO LA PASTA!!!A RISCHIO L'ECONOMIA TORRESE E I SUOI PASTIFICI!!!

                                          15 novembre 1930

Filippo Tommaso Marinetti partecipa ad una cena nel ristorante milanese "Penna d'oca".
Padre fondatore del movimento Futurista, prima avanguardia storica del Novecento italiano , il Marinetti è uno dei  piu' apprezzati poeti e letterati del secolo scorso.

Al termine di detta cena, Marinetti preannuncia il Manifesto della cucina futurista che verrà pubblicato dalla stampa il 20 gennaio del 1931, in cui la cucina italiana, causa la presenza della pastasciutta, viene considerata colpevole di ingenerare negli assuefatti consumatori «fiacchezza, pessimismo, inattività nostalgica e neutralismo». 
Dal manifesto della "cucina futurista" si inneggia alla cucina alternativa italiana con la riscoperta di alimenti diversi e alternativi agli amidacei.
La sua tesi venne ispirata e appoggiata da Mussolini che preferiva per gli italiani riso coltivato nelle nostre terre anzichè il costoso grano straniero.
Le risposte dei tradizionalisti " pastaioli " non si fecero attendere. Tra queste, dieci giorni dopo, un articolo tra il preoccupato e l'ironico, del giornale torrese " E' permesso ? " presagiva il disastro cui si sarebbe andato incontro nel caso in cui la pasta, principale fonte di lavoro e profitto di Torre Annunziata, avrebbe subito dai cali di produzione, con invito finale al letterato affinchè giungesse a Torre per gustare ed apprezzare la superba pasta torrese .

La diaspora si arricchì di un altro capitolo, il Marinetti venne immortalato qualche mese dopo al ristorante milanese " Biffi " mentre divorava un piatto di spaghetti, ma per qualcuno sembra si sia trattato di un fotomontaggio...


 

venerdì 6 settembre 2013

CROLLA L'EX PASTIFICIO VOJELLO, QUATTRO MORTI A TORRE ANNUNZIATA!!!



Sensazioni. Ricordi. Emozioni.Quando si ritorna dal paese natio inevitabilmente i ricordi acquisiti nel periodo trascorso, lungo o breve che sia stato, affiorano nostalgici, in particolare nei primi giorni del rientro.Da sempre , la visita al Cimitero è una delle tappe fondamentali e piu' emozionanti del tour torrese.Ogni foto cara, ogni loculo di un familiare, un amico o di un semplice conoscente che ho avuto la fortuna di incontrare in vita rilasciano sensazioni che non hanno eguali con altre emozioni.Toccante, questa volta, il ricordo di questa sfortunatissima famiglia, zii di mia madre, i quali perirono tragicamente la notte tra il 30  e il 31 dicembre 1974, alle 4 del mattino, in seguito al crollo del fatiscente stabile dove vivevano al Largo Grazie. Alcuni giorni ininterrotti di forte pioggia fiaccarono la resistenza, già precaria, dei pilastri portanti di un fabbricato dell'ex pastificio Vojello causando la morte di Alfonso Merluzzo, la moglie Rosa e dei giovanissimi figli Carla e Antonio.Il ricordo  di quel giorno di tanti anni fa nelle parole lucide ed emozionate di Zia Titina, sorella di Alfonso , racchiuse in questa frase "..un mucchio di macerie, sotto tutte quelle pietre,  il povero Alfonso aveva provato a salvare la sua famiglia.....che sciagura!!!"Un vago ricordo mi riporta a quel giorno, avevo undici anni, i miei genitori mi raccomandarono di sorvegliare fratellini e sorelline perchè dovevano portarsi sul luogo del disastro  dove "... era successa una cosa terribile". Altri due figli di Alfonso , Andrea e Lucia , si salvarono in modo miracoloso , estratti dalle macerie anche da pompieri giunti da Napoli. Storia curiosa questa dei pompieri napoletani, alcuni di loro appartenevano al ramo della famiglia Merluzzo che abitava a Mugnano, lo scoprirono mentre scavavano alla ricerca di quelli che in effetti erano loro cugini....ma questa è un'altra storia , come è un'altra storia , che forse racconteremo un'altra volta,  delle cause del crollo di un edificio dichiarato  pericolante e inagibile per il quale la famiglia Merluzzo pagava regolarmente l'affitto al signor Grimaldi , come confermato dall'articolista, nonostante Alfonso fosse disoccupato e avesse diritto ad un alloggio decente per la sua famiglia  e non di un "ricovero a tempo determinato " in quanto era prevedibile l'inefficacia e la pochezza della struttura,Sono passati circa quarant'anni , Largo Genzano ha ancora quelle ferite aperte, chissà quando saranno rimanginate, se mai lo saranno...Preciso e dettagliato il racconto del giornalista dell " l'Unità ".Oggi il ricordo è per  le quattro vite che ci lasciarono
l'ultimo giorno del 1974, troppo presto volati in cielo..

domenica 7 luglio 2013

PAPA FRANCESCO, UN VERO COMUNISTA!!!ECCO DOCUMENTATE TUTTE LE ACCUSE!!!

QUESTA STORIA VUOLE RACCONTARE UNA PARTE DI VITA VISSUTA DA UN UOMO SEMPLICE, CAPARBIO, CORAGGIOSO , CHE HA FATTO DELLA RETTITUDINE E DELL'ONESTA', MORALE E POLITICA, LA SUA RAGIONE DI VITA.
IL RACCONTO E' ABBASTANZA LUNGO E DETTAGLIATO MA E' STATO NECESSARIO PERCHE' DENSO DI AVVENIMENTI E FATTI IMPORTANTI, INDISPENSABILI PER CONOSCERE MEGLIO LE FONDAMENTA SULLE QUALI SI BASANO ANCORA OGGI LE REGOLE DEMOCRATICHE DEL NOSTRO PAESE, DELLA NOSTRA ITALIA. 
UNO, CENTO, MILLE PAPA FRANCESCO HANNO SACRIFICATO LA LORO VITA AFFINCHE' SI REALIZZASSE IL SOGNO DELLA DEMOCRAZIA, DEI DIRITTI, PER LA LIBERTA' PER LE NUOVI GENERAZIONI; NEL MIO PICCOLO, HO RITENUTO PER QUESTO DARGLI ONORE PER TUTTO QUELLO CHE HA FATTO, RACCONTANDO LA SUA STORIA.
IL PERIODO INTERESSATO SPAZIA DAI PRIMI ANNI VENTI, CON L'AVVENTO DEI FASCISTI AL POTERE FINO ALLA LORO SCONFITTA CON L'ARRIVO DEGLI ALLEATI.
PAPA FRANCESCO E' STATO UN PROTAGONISTA ATTIVISSIMO DI QUEGLI ANNI, ASSIEME AD ALTRE FIGURE NOTISSIME DELL'ANTIFASCISMO, DIVENUTE POI ESPONENTI DI PRIMISSIMO PIANO DEL MONDO POLITICO E DELLE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE... NON E' STATO COSI' PER LUI, FORSE IL SUO CARATTERE SCHIVO E RISERVATO, COME EVIDENZIATO NEL
" RAPPORTO COFFARI" , HA INFLUITO SULLA SUA CARRIERA.... ALTRI, TANTI, NON SI FECERO SCRUPOLI NEL SALIRE SUL CARRO DEI VINCITORI.
HO VOLUTO RECUPERARE QUESTI DOCUMENTI PER RACCONTARE LA SUA STORIA, LA SUA VITA, LA SUA LOTTA ASSIEME AGLI ALTRI PAPA FRANCESCO CHE PORTARONO L'ITALIA IN DEMOCRAZIA.
TUTTA LA DOCUMENTAZIONE , OLTRE 150 PAGINE, E' STATA ACQUISTATA DALL'ARCHIVIO DI STATO DI ROMA, SEZIONE CPC, DOVE VENIVANO IN PRATICA SCHEDATI GLI AVVERSARI POLITICI DEI FASCISTI DA PARTE DELL'OVRA, LA POTENTISSIMA POLIZIA SEGRETA VOLUTA DA MUSSOLINI.
LA LETTURA DEI DOCUMENTI E' IMPORTANTE, AIUTA A CAPIRE AL MEGLIO IL CLIMA E L'ANDAMENTO DEI FATTI DI QUEI TRAGICI ANNI.  

LA STORIA DI PAPA FRANCESCO INIZIA CON QUESTO RAPPORTO DI 2 PAGINE REDATTO DALLA PREFETTURA DI NAPOLI. LA FIRMA  IL CALCE AL DOCUMENTO E' DEL PREFETTO IGINIO COFFARI, PERSONAGGIO CHE, COME TANTI ALTRI, SI È' RICICLATO DOPO LA CADUTA DEI FASCISTI, RICOPRENDO ANCHE DEI RUOLI IMPORTANTI NELLE ISTITUZIONI DELLA GIOVANE DEMOCRAZIA. 
LA RELAZIONE DEL 1923 DEL PREFETTO DI NAPOLI COFFARI E' MOLTO DURA , UN VERO ATTO DI ACCUSA NEI CONFRONTI DI FRANCESCO, CON RIFERIMENTI PRECISI A FATTI E LUOGHI.
LEGGIAMO ALCUNI PASSAGGI SIGNIFICATIVI :
"NELL'OPINIONE PUBBLICA NON RISCUOTE BUON NOME PER LA SUA CATTIVA CONDOTTA POLITICA, ESSENDO UNO DEI MAGGIORI ESPONENTI DI TUTTE LE AGITAZIONI SOVVERSIVE A TORRE ANNUNZIATA, SPECIE NEL 1921.....E' MOLTO INTELLIGENTE E COLTO....FREQUENTA SOVVERSIVI E SPECIALMENTE COMUNISTI.....HA MOLTA INFLUENZA NEL SUO PARTITO, ESTESA NEL REGNO, SPECIE A NAPOLI E A ROMA OVE TENNE LA CARICA DI SEGRETARIO DEL COMITATO DI AGITAZIONE UFIS (UNIONE FEDERAZIONE IMPIEGATI STATALI)....FA PARTE DEL COMITATO DIRETTIVO DELLA SEZIONE COMUNISTA DI ROMA....E' CAPACE DI TENERE CONFERENZE...ARRESTATO A ROMA NEL 1922 ASSIEME AD ALTRI COMPAGNI NEL CIRCOLO "ORDINE NUOVO" E POI RILASCIATO...A TORRE ANNUNZIATA , ASSIEME AI SOVVERSIVI ALFANI GINO, ESTRANO DOMENICO, FORTUNA ETTORE, MANTENNE VIVA L'AGITAZIONE CONTRO GLI INDUSTRIALI E CONTRO IL FASCIO DEL LUOGO...FU UNO DEI MAGGIORI ESPONENTI DEGLI SCIOPERI AVVENUTI....OCCUPO' LA CARICA DI CONSIGLIERE COMUNALE E FECE PARTE DEL GRUPPO COMUNISTA...UN GIORNO VENNE ACCERCHIATO E MALMENATO MENTRE ERA CON BISOGNO, CAPITANO DELLE GUARDIE ROSSE..."



 
    QUESTO IN SINTESI LE ACCUSE DEL PREFETTO,CUI SEGUIRONO NUMEROSI ALTRI ACCERTAMENTI DELLA PREFETTURA. NEL FRATTEMPO  CHE SI  PREDISPONE IL TRASFERIMENTO DA TORRE ANNUNZIATA A MANTOVA, AGLI UFFICI DI INTENDENZA DI FINANZA, SI INFORMA CHE "... IL SOVVERSIVO  VIENE CONTINUAMENTE VIGILATO..."
 

NEL MAGGIO DEL 1928, UN DETENUTO POLITICO, BONATTI DINO, A SEGUITO DI CONFIDENZE, RIPORTA ALLE AUTORITA' DI P.S. CHE "...A MANTOVA ESISTE UN FIDUCIARIO DEL PARTITO COMUNISTA A NOME PAPA.."  
 
 






















 
LE INDAGINI SVOLTE ACCERTANO CHE SI TRATTA DI PAPA FRANCESCO , PER IL QUALE VIENE PREDISPOSTO L'OBBLIGO DEL CONFINO A LIPARI PER LA DURATA DI 5 ANNI.


A LIPARI, FRANCESCO, PERSONA COLTA E INTELLIGENTE, SI OCCUPA DELLA BIBLIOTECA, LUOGO NEVRALGICO DEGLI "INTELLETTUALI"  PER RIORDINARE LE IDEE E PREPARARE I PROGRAMMI PER LA LOTTA AI FASCISTI, COME SI LEGGE NELLA DICHIARAZIONE DELL'ANARCHICO CECCACCI GIUSEPPE, ALIAS BRUZIO CANTERNO, RESE NEL LUGLIO DEL 1932 ALLE AUTORITA' DI P.S. DI FROSINONE , IN CUI INDICAVA, TRA GLI ALTRI, MOLTI NOMI DI PERSONALITA' CONFINATE LEGATE AL PAPA COME L'AVV. BURIANI, L'AVV. DE MARTINO, BACIOCCHI ECC... 
  
NEL NOVEMBRE DEL 1932, FRANCESCO ED ALTRI 20 COMPAGNI CONFINATI VENGONO DENUNCIATI AL TRIBUNALE SPECIALE QUALI RESPONSABILI DI "...RICOSTRUZIONE DEL PARTITO COMUNISTA".
VIENE PRIMA TRASFERITO NEL CARCERE DI MISTRETTA E POI A PONZA.

L'ANNO SUCCESSIVO, NEL 1933, TERMINATA LA CONDANNA DELL'ESILIO,
CONFERMATA SU DOCUMENTO DEL MINISTERO DEGLI INTERNI, CON LA FIRMA DI GUIDO LETO, POTENTISSIMO CAPO DELL'OVRA, FRANCESCO VIENE FINALMENTE  " REINTEGRATO " A TORRE ANNUNZIATA.
OTTENUTA LA LIBERTA' MA SEMPRE SOTTO VIGILANZA, NEL LUGLIO DEL 1933 SCRIVE UNA LETTERA AL COMPAGNO  AMBROGIO BELLONI, 
INFORMANDOLO DEGLI EVENTI ACCADUTI IN QUEI ANNI DI CONFINO, SPIEGANDO INOLTRE COME L'ACCUSA CONTESTATAGLI ASSIEME AGLI ALTRI 20 COMPAGNI DI RICOSTRUZIONE DEL PARTITO COMUNISTA CADDE NEL VUOTO DATO CHE FURONO TUTTI ASSOLTI. SI RACCOMANDO' CON IL BELLONI DI SALUTARGLI GLI AMICI E COMPAGNI CHE AVEVA CONOSCIUTO NEL CORSO DI QUEI ANNI DI CONFINO, IN PARTICOLARE IL COMPAGNO BITTAMI, CHE HO SCOPERTO ESSERE IL PAPA' DI CLIO BITTAMI , MOGLIE DI GIORGIO NAPOLITANO, NOSTRO ATTUALE PRESIDENTE.
DOPO LA LIBERAZIONE, PROSEGUIRONO LA SORVEGLIANZA E LE SEGNALAZIONI DELLA PREFETTURA DI NAPOLI E MANTOVA SULLA SUA VITA PRIVATA, IN PARTICOLARE SUGLI SPOSTAMENTI, I MOVIMENTI E GLI INCONTRI CON I COMPAGNI ANTIFASCISTI.
NONOSTANTE QUESTO FRANCESCO CONTINUA LA SUA AZIONE POLITICA SEMPRE IN MODO RISERVATO , PER CUI I RAPPORTI TRIMESTRALI DELLE PREFETTURE NON EBBERO A RISCONTRARE IRREGOLARITA' SULLA SUA CONDOTTA.
TRASFERITOSI A NAPOLI PRESSO LO STUDIO DEL FRATELLO DOMENICO, IN VIA FORIA, DOPO QUALCHE ANNO SCELSE ROMA PER CONTINUARE LA SUA LOTTA DA "INTELLETTUALE", ALLA RICERCA DI QUEI DIRITTI CALPESTATI IN QUEGLI ANNI DI FASCISMO CHE TANTE DISGRAZIE PORTARONO AL NOSTRO PAESE.
IN QUESTE 2 PAGINE SEGUENTI LE SCHEDE DI PAPA FRANCESCO PREPARATE DAL MINISTERO DEGLI INTERNI PER IL CASELLARIO POLITICO CENTRALE.

NELLA PAGINA SOTTO L'ATTO DI NASCITA E LE INDICAZIONI DELLA MORTE RINVENUTE DALL'ANAGRAFE DI TORRE ANNUNZIATA.
COME POTETE OSSERVARE LA MORTE RISALE AL 1964, ANNO DELLA MIA NASCITA... MI E' SEMBRATO UN SEGNO DEL DESTINO, CONTINUARE UNA STORIA NATA IL 3 OTTOBRE DEL 1892 , GIORNO DELLA NASCITA DI PAPA FRANCESCO...

LA SUA FAVOLA  SI CONCLUDE QUI.... RACCONTARLA ERA IL MINIMO CHE POTESSI FARE PER RICORDARE QUESTO MIO CUGINO.
MILIONI DI PERSONE COME LUI AVREBBERO MERITATO MAGGIOR FORTUNA DALLA VITA PER IL LORO IMPEGNO E LA LORO ABNEGAZIONE ... 
............ ALLA PROSSIMA VITA , FRANCESCO PAPA!!!

sabato 22 giugno 2013

IL BOMBER DEL NAPOLI A TORRE ANNUNZIATA!!!IL MISTERO CASARI!!!JEPPSON GIUDICE DI LINEA???!

                                       20 MARZO 1953
PROBABILMENTE QUESTE TRE FOTO , MARCHIO ELIODORI, RAPPRESENTANO ATTUALMENTE  LE UNICHE TESTIMONIANZE DI UNA MANIFESTAZIONE CALCISTICA SVOLTASI IL 20 MARZO DEL 1953 , PER CUI RINGRAZIO SEMPRE CON AFFETTO MIO ZIO, SALVATORE PAPA E LA FIGLIA PALMA, PER AVERMI FATTO PARTECIPE DI AVVENIMENTI A ME IGNOTI O LONTANI. 
ECCOCI ALL'AVVENIMENTO MOLTO SEGUITO QUEL GIORNO A TORRE ANNUNZIATA.
AL CAMPO SPORTIVO  " FORMISANO " SI DISPUTA UNA PARTITA AMICHEVOLE TRA L' " U.S.  SAVOIA " ED IL NAPOLI.
LA SQUADRA DEL NAPOLI, IL CUI PRESIDENTE ACHILLE LAURO INTRATTIENE OTTIMI RAPPORTI CON IL PRESIDENTE TORRESE ALFONSO GENOVESE, ENTRAMBI MONARCHICI , SI SCHIERA IN ATTACCO CON IL FAVOLOSO TANDEM AMADEI - PESAOLA, COPPIA  IN GRADO DI GARANTIRE, ASSIEME ALL'ECLETTICO VITALI, BUONE PRESTAZIONI ALLA SQUADRA AZZURRA NELLA  MASSIMA SERIE NAZIONALE.
LA SQUADRA OPLONTINA E' RINFORZATA DA ALCUNI ELEMENTI PIU' RAPPRESENTATIVI DELLA " TORRESE "  E DEL " VESUVIO ", ALTRE DUE COMPAGINI CITTADINE.
INUTILE DIRE CHE SI TRATTO' DI UNA PASSEGGIATA PER LA SQUADRA AZZURRA , VINCITRICE DELL'INCONTRO PER 12-1 , MA NON E' SU QUESTO CHE MI VOLEVO SOFFERMARE.
NELLA FOTO SOTTO, VENGONO IMMORTALATI ALCUNE RISERVE DEL NAPOLI CHE PARTECIPARONO ALLA VISITA A TORRE ANNUNZIATA  SOLO IN VESTI DA SPETTATORI.
VEDIAMO LA PRIMA FOTO-


ALLA SINISTRA SPICCA MIO ZIO , SALVATORE PAPA, NEL MOMENTO IN CUI IL GRANDE ASSO SVEDESE,  HASSE JEPPSON, CONSEGNA IL PREZIOSO  FOGLIETTO CON SCRITTO IL SUO AUTOGRAFO.
IL CENTRAVANTI SVEDESE ERA STATO APPENA PRELEVATO DALL'ATALANTA PER LA FANTASTICA CIFRA DI 105 MILIONI, PER QUESTO VENNE SOPRANNOMINATO DAL POPOLO AZZURRO " O' BANCO E' NAPULE", DIVENTANDONE IL BENIAMINO.
NOTO NELLA FOTO LA MASSICCIA PRESENZA DI RAGAZZI E ANCHE DELLE DONNE AD ASSISTERE ALL'EVENTO , IL FASCINO DELL'ARRIVO DEI CAMPIONI PARTENOPEI, E DI JEPPSON IN PARTICOLARE, CREO' MOLTO ENTUSIASMO. PURTROPPO DEL PREZIOSO FOGLIETTO SONO SPARITE LE TRACCE E NON E' STATO PIU' RITROVATO....


NELLA SECONDA FOTO, ZIO SALVATORE POSA A FIANCO DEL PORTIERE DEL NAPOLI E' DELLA NAZIONALE , GIUSEPPE " BEPI " CASARI, AUTENTICO BALUARDO DELLA PORTA NAPOLETANA.
SULLO SFONDO, LA TORCIDA TORRESE ACCORSA AL " FORMISANO ".
IL PICCOLO MISTERO, INERENTE QUESTA AMICHEVOLE, RIGUARDA LA PRESENZA IN CAMPO APPUNTO, DI CASARI, IL QUALE NON RISULTA INSERITO NELLA FORMAZIONE ELENCATA SULLA BIBBIA CALCISTICA TORRESE, "SAVOIA, STORIA E LEGGENDA " .... MA LA FOTO E' INEQUIVOCABILE, COSI COME LA PRESENZA IN CAMPO DEL PORTIERONE NAPOLETANO. MAGARI QUALCHE APPASSIONATO RICORDA ALTRI PARTICOLARI CHE POTREBBERO RISOLVERE L'ENIGMA.....


IN QUESTA ALTRA FOTO, UN'USCITA VOLANTE DI CASARI SU UN TRAVERSONE DEI TORRESI. PARTICOLARE FANTASTICO, LA PRESENZA SULLA LINEA DI JEPPSON, IN BORGHESE, PRECURSORE OLTRE SESSANT'ANNI ORSONO DEL GIUDICE DI LINEA E, SULLO SFONDO, LA PUBBLICITA' DEL BAR GHEZZI E DEL RITROVO SPORTIVO " BIRILLO D'ORO", STORICI ISTITUZIONI TORRESI.

sabato 15 giugno 2013

SONO PASSATI 69 ANNI...MA IO NON DIMENTICO!!!NESSUNO DEVE DIMENTICARE!!!

 RINGRAZIO CIRO PER IL PREZIOSO MATERIALE INVIATO, UTILISSIMO STRUMENTO DI STUDIO PER I RAGAZZI TORRESI.
ROCCO CARAVIELLO
 IL 19 GIUGNO 2013 CADE L'ANNIVERSARIO DELLA BARBARA UCCISIONE DEL NOSTRO CONCITTADINO  ROCCO CARAVIELLO , MASSACRATO DAI FASCISTI NEL 1944, ASSIEME AI FAMILIARI MARIA E BARTOLOMEO E AI SUOI AMICI PARTIGIANI.
ALCUNI GIORNI FA HO CHIESTO AL'AMICO CIRO E COSIMO , FIGLI DI ROCCO, DEL MATERIALE  DA DIVULGARE E INCLUDERE IN UNA TESI CHE STANNO PREPARANDO IN UNA SCUOLA TORRESE RIGUARDO A QUEI TRAGICI ANNI. 
GENTILISSIMO, CIRO MI INVIO' DIVERSI ARTICOLI INERENTI LA FIGURA DI SUO PADRE, CHE HO  GIRATO PRONTAMENTE AI RAGAZZI.
ECCO, IO CREDO NELL'IMPORTANZA E NELLA INSISTENZA AFFINCHE' LA DIVULGAZIONE DEBBA ESSERE CAPILLARE , CONTINUA, PENETRANTE NELLE GIOVANI GENERAZIONI, SPECIE IN QUESTO PARTICOLARE MOMENTO CIVILE E POLITICO, CARATTERIZZATO DA UNA FORMAZIONE DI GOVERNO ANOMALO E DALLA DISAFFEZIONE DEGLI ELETTORI. QUESTO CLIMA DI INCERTEZZA PUO' CAUSARE  FENOMENI INTOLLERABILI , UN ESEMPIO PER TUTTI SONO I CONTINUI E RIPETUTI CORTEI DEI GIOVANI DI DESTRA CHE SI STANNO TENENDO IN QUESTI GIORNI IN DIVERSE CITTA' ITALIANE, NAPOLI E MILANO IN PRIMIS.
PER QUESTO, RICORDARE, ONORARE E TRAMANDARE  IL RICORDO DI CHI HA SACRIFICATO LA PROPRIA VITA PER DARCI UN MONDO MIGLIORE E' IL MINIMO CHE POSSIAMO FARE PER EVITARE IL BARATRO.
VIVA ROCCO CARAVIELLO E TUTTI I PARTIGIANI CHE HANNO PERSO LA VITA PER NOI!!!

                  RIPROPONGO L'ARTICOLO PUBBLICATO IL 17 DICEMBRE 2011
                          26 GIUGNO 1972
E' PROPRIO IN QUESTA GIORNATA CHE NELL' EDIZIONE DELL " L'UNITA ' " VIENE PUBBLICATO L' ARTICOLO RIGUARDANTE LA DEDICA DI UNA SEZIONE DEL PCI AL NOSTRO VALOROSO CONCITTADINO E COMPAGNO ROCCO CARAVIELLO.
NEL GIUGNO DEL 1944 VENNE ASSASSINATO DAI FASCISTI DELLA FAMIGERATA BANDA CARITA' , MENTRE IL GIORNO DOPO VENNERO UCCISI I COMPONENTI DEL SUO GRUPPO , TRA CUI  IL CUGINO BARTOLOMEO E LA MOGLIE MARIA PENNA CARAVIELLO.
A QUESTO INDIRIZZO POTRETE TROVARE LA BIOGRAFIA DI ROCCO , TRATTA DAL SITO DELLA RESISTENZA TOSCANA 
http://resistenzatoscana.it/biografie/caraviello_rocco/.
NUMEROSISSIMI I SITI SU INTERNET CHE ESALTANO LA FIGURA DEL NOSTRO VALOROSO EROE, NOI RICORDEREMO SOLO CHE ERA FIGLIO DI CIRO , VENDITORE AMBULANTE , E FACEVA  IL PARRUCCHIERE. 
SOLO NEL 1975 , NEL TRENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE, L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI TORRE ANNUNZIATA ASSEGNO' LORO UNA MEDAGLIA D'ORO IN LORO MEMORIA CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE " ......FULGIDI ESEMPI DI DEDIZIONE ALLA LOTTA PARTIGIANA E ALLA CAUSA DELL'ANTIFASCISMO, TORRE ANNUNZIATA ,CHE DIEDE LORO I NATALI LI RICORDA CON ORGOGLIO E CON AFFETTO ..."
A ROCCO VENNE  DEDICATO LO SLARGO ESISTENTE TRA VIA DINO E VIA EPITAFFIO , DENOMINATO PIAZZA CARAVIELLO, STRADA CHE PORTA AL CAMPO SPORTIVO.
FORSE SI POTEVA FARE UN PO' DI PIU' CONSIDERANDO ANCHE QUELLO CHE HANNO FATTO ALTRE CITTADINE IN MEMORIA DEL NOSTRO TORRESE.... 
COME POTETE VEDERE DA QUESTI INDIRIZZI-
http://resistenzatoscana.it/storie/i_patrioti_caraviello/
http://resistenzatoscana.it/monumenti/firenze/lapide_dei_partigiani_caduti_del_comune_di_firenze/
http://resistenzatoscana.it/monumenti/firenze/monumento_a_cox_e_caraviello/
http://resistenzatoscana.it/monumenti/firenze/sacrario_di_campo_di_marte/

inoltre vi suggerisco di dare un'occhiata a quest'altro link ..in ricordo dei defunti...
http://www.inricordo.eu/index.php?option=com_sobi2&sobi2Task=sobi2Details&catid=0&sobi2Id=23725&Itemid=37

sabato 8 giugno 2013

TOTO' A PRANZO CON IL "SINDACO DEL RIONE SANITA'"! ECCO LA FOTO!!!



" RINGRAZIO ZIO SALVATORE E MIA CUGINA PALMA PAPA PER AVERMI PRESTATO QUESTA ED ALTRE BELLISSIME FOTO "




SI PUO' RACCONTARE UNA STORIA OSSERVANDO UNA FOTO?
E' QUELLO CHE MI SONO CHIESTO DOPO AVER AVUTO TRA LE MANI  QUESTA SUGGESTIVA IMMAGINE CHE IMMORTALA IL PRINCIPE ANTONIO DE CURTIS, IN ARTE TOTO', SEDUTO CON AL SUO FIANCO UN UOMO ANZIANO,  LUIGI CAMPOLUONGO.
ALLE LORO SPALLE , AL CENTRO, MIO ZIO SALVATORE PAPA, FRATELLO PIU' GRANDE DI MIO PADRE.
IL LUOGO DELLO SCATTO E' LA STORICA " CASINA  ROSSA " DI TORRE DEL GRECO , L'ANNO IL 1950, IL FOTOGRAFO E' IL SIGNOR PASQUALE ELIODORI , COGNATO DI MIO ZIO. 
QUESTA E' LA DESCRIZIONE DELLA FOTO.

MA CHI ERA IL SIGNOR LUIGI CAMPOLUONGO ?

PER RACCONTARE LA STORIA HO DOVUTO FARE UN PO DI RICERCHE E ALLA FINE QUALCOSA DI INTERESSANTE NE E' VENUTA FUORI.
 Luigi Campolongo [Naso 'e cane], mobiliere, boss camorrista e politicante, pezzo grosso del rione Sanità, uno dei centri della malavita di Napoli [† 1966], da anni sostenitore di Lauro e poi grande elettore di Giovanni Leone, famoso per essere uno degli ultimi sopravvissuti del "processo Cuocolo" (1906) [dal nome dei coniugi assassinati nel 1905 a Napoli dalla camorra]; condannato giovanissimo ad una lieve pena, era emigrato negli Stati Uniti.
CONTINUIAMO NEL DIRE  CHE IL SIGNOR LUIGI ,  DETTO " O MASTO"  , ERA UN INTIMO AMICO DEGLI ARTISTI NAPOLETANI DELL'EPOCA , DA TOTO' AD EDUARDO DE FILIPPO , DA PASQUALE SQUITIERI A MARIO TREVI, DA DE SICA A NINO TARANTO, ECC..
ECCOCI COME LO PRESENTA EDUARDO:
 Era un pezzo d’uomo bruno. Teneva il quartiere in ordine. Venivano da lui a chiedere pareri su come si dovevano comporre vertenze nel rione Sanità. E lui andava. Una volta ebbe una lite con Martino ‘u Camparo, e questo gli mangiò il naso. Questi Campoluongo non facevano la camorra, vivevano del loro mestiere, erano mobilieri.
Veniva sempre a tutte le prime in camerino. «Disturbo?» chiedeva. Si metteva seduto, sempre con la mano sul bastone. «Volete ‘na tazza ‘e cafè?». Lui rispondeva «Volentieri». Poi se ne andava.


SI , PROPRIO COSI' , DON LUIGI ERA UN GUAPPO , ANZI IL GUAPPO , COMANDAVA LA ZONA DELLA SANITA' , COME SI COMANDAVA UNA VOLTA ...A LUI SI ISPIRO'  EDUARDO PER SCRIVERE NEL 1960 , UNA DELLE PIU' BELLE STORIE DI TEATRO MAI COMPOSTE.
 " IL SINDACO DEL RIONE SANITA' ".
LO SPETTACOLO  DIVENTA UN SUBITO UN SUCCESSO INTERNAZIONALE INSIEME AD ALTRE IMPAREGGIABILI COMMEDIE EDUARDIANE.

IN UNA INTERVISTA DATATA 2008 , COSI SI ESPRIME IL GRANDE REGISTA PASQUALE SQUITIERI:
«La camorra non esiste più. Io sono nato nel quartiere della Sanità dove operava don Luigi Campolongo detto "naso di cane". Viveva in un basso, non aveva richezze ma era potente. Pagavamo e avevamo la garanzia che nulla ci potesse accadere. Poi con l’arrivo di Luky Luciano, la camorra si è trasformata in un potere economico legato al business della droga. Molti soldi tanto da stabilizzarsi sul mercato con un forte potere»

RITROVIAMO NEL RICORDO DEL GIORNALE "L'INFINITO " DEL 2010 QUESTO ARTICOLO  IN CUI VIENE DATO MERITO A " MASTO LUIGI " PER L'ORGANIZZAZIONE PER I FESTEGGIAMENTI PER LA FAMOSISSIMA " FESTA O' MUNACONE " .
Col nodoso bastone. Luigi Campolongo, ‘ o Masto, si rivolgeva agli astanti in un Circolo presieduto da don Antonio Scopino che organizzava i festeggiamenti in onore di San Vincenzo Ferreri, ‘a Festa ‘o Munacone, organizzata dall’
Associazione omonima, di cui era presidente negli anni cinquanta il Comm. Luigi Billi. Alla festa religiosa il canto al primo posto. Negli anni sessanta, mentre il Nord Italia già aveva sgombrato macerie e chiedeva manodopera da ogni dove, specie nel meridione, a Napoli le macerie dei cento bombardamenti subiti si lasceranno marcire fino alla metà degli anni settanta. Tempi in cui le mani sulla città erano poste non per salvaguardarla ma per rapinarla stravolgendone il volto fisico, materiale e sociale. Alla Festa della ‘nzegna, del Borgo
Marinaro, tramontata già prima del conflitto ora si
provava il Requiem da intonare di li a poco a
Piedigrotta e ad altre feste popolari. Il canto non
avrebbe espresso più la cultura piccolo borghese
ma del ceto emergente dei camorristi .

La sceneggiata sottofondo a tutti gli anni di piombo. La
Nuova Compagnia di Canto Popolare la voce, che esprimeva la società del passato. In effetti quel tipo di canto lo potresti riconoscere quale origine dei vari tipi canori attualmente in voga.


  PER CHIUDERE QUESTA RICERCA , FATTA SOLO PER COMMENTARE LA FOTO , INSERISCO QUESTO COMMENTO DELLA FIGLIA DI DON LUIGI , LA SIGNORA LUISA:"Nascere in una famiglia come la mia, significava attirarsi un profondo e sentito rispetto da parte di tutti gli abitanti della Sanità. La mia infanzia fu caratterizzata dalla presenza autoritaria di mio padre, con il quale si poteva parlare molto poco, aveva sempre ragione lui. Ricordo che da piccola un giorno misi un po' di rossetto, quando mio padre se ne accorse mancò poco che non mi uccidesse. La sua forza  però era basata sempre sul suo modo di vedere la giustizia, ogni caso che esaminava dava sempre ragione a chi lui credeva avesse ragione. Anche se un cane aggrediva mia madre, e ciò sarebbe avvenuto in circostanze da dare ragione al cane, non c'erano scusanti: aveva ragione il cane!  Mio padre morì nel 1966.

Io come lui avevo un carattere violento e ribelle, non avevo paura di niente e di nessuno, neanche se armato. Ero molto devota a San Vincenzo Ferreri, ma ciò che mi accadde fu molto particolare. Nel negozio di abbigliamento che avevo in Via Settembrini spesso ricevavamo la visita del fratello Luigi Aragione, il quale con zelo ed affetto ci parlava sempre di Gesù e del Suo amore. Con il mio carattere ribelle reagiva spesso molto male nei confronti del fratello al punto che gli dissi: "Ognuno si tenga il suo dio e basta!". Mio marito, il fratello Gennaro Basile ora con il Signore, nel 1976 accettò Cristo nel suo cuore come personale Salvatore. Due anni dopo nel 78 mia figlia ebbe una grave malattia e l'intervento non dava grosse speranze di sopravvivenza. Io invocai Gesù con tutto il mio cuore ed Egli guarì il suo male. Il chirurgo alla fine dell'intervento le domandò: "Come si sta all'altro mondo? Tu eri praticamente morta!". Risposi prontamente che Gesù aveva fatto il grande miracolo. Così da quel giorno frequentai la comunità di Materdei in Via Malaterra e il Signore mi salvò rendendomi una Sua figliuola. Gloria a Dio!Oggi a 78 anni sono testimone che Dio ha benedetto e guidato la mia vita e spero col cuore che tale meravigliosa esperienza possano realizzarla anche i miei figli e nipoti.

Vi saluto tutti nell'amore del Signore.


NON POTEVAMO CHIUDIERE IN MANIERA PIU' BELLA , LA DISTANZA  TRA IL BENE E IL MALE PUO' APPARIRE ENORME MA LINEE SOTTILISSIME CHE TRACCIANO LA VITA SPESSO CREANO DEGLI INTRECCI INSPIEGABILI...

A PROPOSITO DELLA FOTO ...NEL 1950 TOTO' ERA IL PROTAGONISTA ASSIEME AD EDUARDO , TITINA, DELIA SCALA , ALDO E CARLO GIUFFRE'  DI " NAPOLI MILIONARIA " COL LA REGIA DELLO STESSO  EDUARDO DE FILIPPO...PRODOTTO DA DINO DE LAURENTIIS....
MIO ZIO RICORDA CHE TRASCORSE UNA GIORNATA BELLISSIMA E MOLTO DIVERTENTE.....
ALTRI TEMPI...ALTRA GENTE!!!

domenica 12 maggio 2013

PERMESSI FALSI!!!CLAMOROSI ARRESTI!!

                                    29-FEBBRAIO - 1920

SONO PASSATI POCHI MESI DALLA FINE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE E TORRE ANNUNZIATA VIVE IL PRIMO VERO MOMENTO DI GRANDE CRISI A CAUSA DEL BLOCCO DELLE ESPORTAZIONI DI PASTA , FULCRO VITALE DELLA NOSTRA ECONOMIA.
NON SI CONTANO LE IDEE E GLI ESPEDIENTI , PIU' O MENO LECITI, MESSI IN CAMPO DAI NOSTRI OPERATORI COMMERCIALI , PER IL RECUPERO DEL TERRENO PERSO  NEL CAMPO ECONOMICO E , PURTROPPO , CAPITA ANCHE DI LEGGERE STORIE DEL GENERE....
IL RACCONTO DE " LA STAMPA " RIPORTA DI UNA INCHIESTA NATA PER CASO DOPO CHE  IL SIGNOR MANZO PRESENTO' UNA DOCUMENTAZIONE PER ESPORTARE UN QUINTALE DI PASTA ,SUL CUI BUONO ERA STATA FALSIFICATA LA FIRMA DI PERMESSO.
NEL CORSO DELL'INCHIESTA VENNERO ARRESTATE DIVERSE PERSONE ADIBITE AL COMMERCIO , TRA CUI CHI PREPARAVA MATERIALMENTE I PERMESSI , IL SIGNOR  LUCIANO SCAFA, E IL SIGNOR CIRO AVALLONE , FUNZIONARIO DEL COMUNE .

sabato 4 maggio 2013

IL TUO INSEGNAMENTO NON E' ANDATO DISPERSO!!! R.I.P. GRANDE GIOVANNINO!!!



1977- IL MIO RICORDO CON UN MITO...

La mia giovinezza. i miei primi tredici anni . trascorrevano felici nella nuova abitazione nella quale ci eravamo trasferiti in via Mulini Idraulici, nella zona detta "abbasc a ghiaccier", nel centro storico di Torre Annunziata.
Interminabili e avvincenti i pomeriggi trascorsi nella piazzetta adibita a campo di calcio, dove ancora in quegli anni, dalle ventidue circa, gli addetti al contrabbando  di sigarette, fulcro vitale dell'economia clandestina torrese , attendevano l'orario di scarico e trasporti casse organizzando una partita alla quale era impossibile , per me ragazzino appassionato di pane e pallone, non assistere.
Verso mezzanotte, richiamato dalla voce di mio padre dal balcone della stanza da letto che dava sulla piazza , iniziava per me la ritirata, quasi sempre rimanevo  impossibilitato a conoscere quale delle due squadre avesse vinto l'incontro.
Grande piazza, quella di Ferriera Vecchia , scuola di vita di tantissimi torresi che hanno iniziato proprio in quello spazio, alcuni a lavorare in quelle ditte altri semplicemente per  giocare a pallone. Le due porte erano contraddistinte da due  cancelli  in ferro, uno era l'ingresso della officina di don Aniello Ricciardi, cugino dell'altro Aniello Ricciardi , proprietario della fabbrica del ghiaccio, "a jaccier" appunto, per il quale ho lavorato dal 1980 al 1990...l'altra porta era il cancello d'ingresso della cartiera della famiglia Patrizio, i cui figli Pasquale, Giuseppe e Davide spesso si univano a noi per le partite sette contro sette di quelli del nostro gruppo, che si svolgevano spesso al tardi pomeriggio.
Era sempre un via vai di gente in quella piazza , con il ponte della ferrovia  a centro che porta nella zona portuale ...tanti per lavoro , qualcuno di passaggio , capitava che spesso si fermassero per guardare qualche minuto di acceso agonismo o appezzare qualche gesto tecnico di noi ragazzini,  per poi riprendere il loro cammino. In particolare , un signore con lo sguardo serio , taciturno, sulla sessantina , passando da  piazza Ferrovia, discendeva Via Mulini Idraulici immettendosi in piazza all'altezza del portone della Capitaneria di Porto, in pratica a centro campo, si appoggiava ad una parete del muro secolare dello storico edificio e seguiva l'andamento e la partita dai cinque ai dieci minuti, quasi ogni giorno. Si vedeva dallo sguardo e dalle smorfie che "commentavano" le azioni di gioco  che era un conoscitore di calcio , anche se non profferiva mai una parola. Giorno dopo giorno la sua presenza era sempre costante e noi ragazzini aspettavamo ormai quel suo sguardo  per mettere in mostra qualche colpo ad "effetto".
Di quel  gruppo di amici cresciuti assieme a me , non mi sembra che qualcuno abbia sfondato nel campo calcisticorticolare e quindi capisco il perché il signore in questione resisteva solo pochi minuti e andava via...
"E' GIOVANNINO GIRAUD, IL GRANDE GIOCATORE DEL SAVOIA!!!"
L'affermazione di un amico piu' grandicello di me mi è sempre rimasta impressa nella mente ...era il primo "MITO" savoiardo che avevo occasione di conoscere e ormai la sua presenza fissa, per quei pochissimi minuti, mentre ritornava a casa, era occasione di dimostrare, nel nostro piccolo il valore e le doti di cui eravamo in possesso ..(..e qui stendiamo un velo pietoso...)....l'occasione capito' un giorno quando durante un'azione di gioco mi arrivò il pallone al volo e anziché tirare subito una gran botta , pensai bene (non troppo) di fermarmi la palla e tentare un  dribbling che venne immediatamente fermato dal difensore...questa azione venne gestita dal nostro spettatore particolare con un pizzico di disappunto.... sembrava dalla sua smorfia che mi dicesse ... " dovevi provare il tiro a volo!!!" ..ma non lo feci , deludendo le aspettative di Giovannino...
Sono passati diversi decenni , quei ricordi indelebili mi sono sempre rimasti nel cuore , come tutti i momenti belli o brutti passati nella mia amata Torre....da lontano ho seguito e seguiro' sempre le sorti della mia città, della mia squadra  e di tutti i personaggi che ne fanno parte.... tra questi Giovannino Giraud , che da ieri riposa il sonno dei giusti , ne era l'emblema per caparbietà , serietà.... simbolo di una citta' e una squadra passata dai fasti del secolo scorso con la fantastica finale contro il Genoa del 1924 alla decadenza degli ultimi decenni ..se vogliamo darci una spiegazione del perché di questo tracollo possiamo spiegarlo con il paragonare la presenza e la personalità di uomini come Giovannino  e i suoi fratelli , Raffaelino e Michelino , forse i due migliori difensori che il Savoia abbia avuto , figli di quell'Alfredo Giraud cui è stato dedicato lo stadio,  confrontati con  gli attuali componenti che "trascinano" la città e la squadra nell'oblio attuale .....a loro spero che dall'alto del cielo possa fare breccia lo sguardo corrucciato di Giovannino , di rimprovero per non aver tentato di fare la cosa giusta , per non averci provato...di tentare di invertire la rotta.....LA STORIA SI PUO' CAMBIARE!!!
Anche se non ho avuto occasione di scambiare una solo parola con il grande Giovannino, la sua forza è stata proprio questo, di darmi un grande insegnamento solo con lo sguardo....

 "PROVACI !!PROVACI SEMPRE!!!!


GRAZIE GIOVANNINO GIRAUD .... 
 ************** R.I.P.************  
 RIMARRAI SEMPRE NEL MIO CUORE!!!

 http://dlib.coninet.it/bookreader.php?&c=1&f=12809&p=10#page/10/mode/2up

Antonio Papa.

sabato 23 marzo 2013

126 ANNI!!AUGURI CAPITANO!!!ECCO IL DOCUMENTO IRREPERIBILE!!!

DOPO DIVERSI TENTATIVI, SIAMO RIUSCITI A RECUPERARE IL DOCUMENTO DAGLI ARCHIVI DEL 1887 DELLE NASCITE DI QUELLO CHE SAREBBE DIVENTATO UN EROE NAZIONALE, NATO IL 23 MARZO NELLA NOSTRA CITTA'.
IL DOCUMENTO VENNE REDATTO DIVERSI GIORNI DOPO LA NASCITA, DA QUESTE INFORMAZIONI ADESSO SAPPIAMO CHE IL NOME COMPLETO ERA ERCOLE ERCOLE FRANCESCO  CUSTAVO, FIGLIO DI SALVATORE, CAPITANO DI ARTIGLIERIA, E DI AURELIA DELLA CAMERA, DONNA DI CASA, ABITANTI IN VICO GELSO .
IL CAPITANO ERCOLE ERCOLE MORI' A ROMA IL 2 OTTOBRE 1967.

 RIPROPONIAMO IL POST PUBBLICATO UN ANNO FA SU QUESTO BLOG , IN OCCASIONE DEL 126° ANNO DALLA NASCITA.

IN ONORE AD UN FIGLIO DI TORRE ANNUNZIATA!!!

                              OTTOBRE /NOVEMBRE 1916

IL 23 MARZO 1887 NASCEVA A TORRE ANNUNZIATA ERCOLE ERCOLE.
A 125 ANNI DALLA SUA NASCITA MI E' SEMBRATO DOVEROSO DEDICARE UN ARTICOLO AL CAPITANO  ERCOLE ERCOLE , UNO DEI PIU' GRANDI EROI DISTINTOSO DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE DEL 15-18.
FIGLIO DI UN CAPOTECNICO DELLA FABBRICA DELLE ARMI , PRIMA DELLA GUERRA ERA ANDATO A LONDRA PER  SPECIALIZZARSI NELLA GUIDA DI VELIVOLI DA GUERRA. PRECEDENTEMENTE A QUESTA MISSIONE SVOLTA IN ALBANIA , PER LA QUALE FU INSIGNITO DELLA MEDAGLIA D'ORO , ERA STATO  DECORATO CON MEDAGLIA D'ARGENTO PER UN AVVENTUROSO RAID SU LUBJANA.
DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE GLI ARTICOLI PUBBLICATI.
NEL PRIMO, UNA NIPOTE DEL CAPITANO RACCONTA LO STATO D'ANIMO DEI FAMILIARI IN QUEI TERRIBILI GIORNI.
NEL SECONDO ARTICOLO , LA DESCRIZIONE COMPLETA , QUASI COME UN ROMANZO , DELLO SCONTRO IN ALTA QUOTA CON I NEMICI , SEGUITA DALLA MORTE DEI SUOI COMPAGNI E DAL SUO FERIMENTO, IL MIRACOLOSO ATTERRAGGIO CON  L'UCCISIONE DI UN ALBANESE  CHE SI ERA ACCORTO DEL SUO ARRIVO ED INFINE IL SUO RITORNO VERSO LE NOSTRE LINEE DOPO UNA SETTIMANA DI FUGA E DI STENTI.
ENTRAMBI GLI ARTICOLI SONO MOLTO BELLI E SCORREVOLI DA LEGGERE, SPECIALMENTE IL SECONDO  RICCO E MINUZIOSO DI PARTICOLARI, IN CUI SI LEGGE TRA L'ALTRO CHE L'AVVENTURA  DEL CAPITANO ERCOLE E' FORSE L'IMPRESA AEREONAUTICA PIU' IMPORTANTE DELLA PRIMA GUERRA ...E CHI POTEVA COMPIERE QUESTA IMPRESA SE NON UN TORRESE AUTENTICO FIGLIO DI TORRE ANNUNZIATA???

sabato 9 marzo 2013

ECCO LA PROVA!!!E' STATO PROPRIO UN PAPA!!!




CARI AMICI, OGGI HO L'ONORE E IL PIACERE DI CONDIVIDERE CON TUTTI VOI QUESTA GIOIA, FRUTTO DI MESI DI RICERCHE E CENTINAIA DI ORE PASSATE DAVANTI AL COMPUTER , AFFINCHE' IL SENSO DELL'INTUITO E LA CAPARBIETA' PORTASSERO AD UN INDIZIO E ATTENDENDO CHE L'INDIZIO DIVENTASSE PROVA. 
LA PRIMA PISTOLA  SEMI AUTOMATICA ITALIANA, BREVETTATA VENDITTI, E' STATA COSTRUITA DAL MIO AVO, L'ARMAIOLO  GAETANO PAPA!!!
ALCUNI ANNI ADDIETRO AVEVO SVOLTO UNA RICERCA PER RISALIRE AI MIEI ANTENATI , UN COMUNISSIMO ALBERO GENEALOGICO.
UNO DOPO L'ALTRO AVEVO INSERITO OLTRE 1400 PPERSONE, RISALENDO AL PRIMO ANTENATO NATIVO NEL 1564.
LA STORIA INTERESSANTE PERO' E' CHE IL PRIMO AVO A GIUNGERE A TORRE ANNUNZIATA NEL 1802, ANTONIO PAPA,  ARRIVATO DA FISCIANO,   ERA UN ARMIERE E VENNE IMPIEGATO NELLA REAL FABBRICA DELLE ARMI , ATTIVISSIMA GIA' DA ALCUNI  DECENNI.
 LA FAMIGLIA DI ANTONIO ERA IN MASSIMA PARTE IMPIEGATA A LANCUSI NEL PALAZZO BARRA , DOVE COSTRUIVANO GLI ACCIARINI CHE SERVIVANO AD INTEGRARE LE ARMI CHE PRODUCEVA  LA FABBRICA TORRESE. 
UNA FAMIGLIA SPECIALIZZATA IN QUESTO DELICATISSIMO LAVORO ED E' PER QUESTO CHE DIVERSI COMPONENTI DALLA FAMIGLIA PAPA VENNERO INVIATI A TORRE.
PASSIAMO ALLE ORIGINI DI QUESTO POST E PROVIAMO A SEGUIRMI.
NEI MESI SCORSI ERO ALLA RICERCA DI NOTIZIE  DI TALE VENDITTI, IL QUALE AVEVA PROGETTATO UNA PISTOLA E QUALCOSA MI FACEVA INTUIRE CHE,DAL COGNOME,  AVESSE A CHE FARE CON TORRE ANNUNZIATA. INFATTI , DA NOTIZIE VERIFICATE, IL VENDITTI SI ERA TRASFERITO A LANCUSI , AVEVA FONDATO UNA SPECIE DI LABORATORIO DOVE METTEVA IN PRATICA LE SUE IDEE. NEI BREVETTI CHE GLI VENNERO ASSEGNATI RISALTAVA LA SCRITTA CHE IL VENDITTI DIMORAVA A TORRE ANNUNZIATA, ANCHE SE NEI REGISTRI DI MATRIMONI DI QUEI DECENNI E NEI REGISTRI DI MORTE DEL 1878, ANNO PRESUNTO DELLA SUA MORTE, NON RISULTAVA NESSUNA INFORMAZIONE IN MERITO.TUTTO QUESTO NONOSTANTE DIVERSI  "VENDITTI" RISULTASSERO GIA' PRESENTI NEL TERRITORIO OPLONTINO. 
AVEVO SOLO IMMAGINATO CHE IL VENDITTI CONOSCESSE I PAPA , SE NON A TORRE ALMENO A LANCUSI, E L'INTUIZIONE E' DIVENTATA CERTEZZA DOPO AVER RITROVATO SU UN LIBRO DEL 1966, REPERITO DOPO MESI DI RICERCHE CHE NEL QUALE SI LEGGE CHE "  LA FAMOSA PISTOLA VENDITTI, VANTO ITALIANO NEL MONDO, VENNE PROGETTATA DA PIETRO VENDITTI MA COSTRUITA DALL'ARMAIOLO GAETANO PAPA
MIO ANTENATO DIRETTO DA 5 GENERAZIONI!!!
GRANDISSIMA E' STATA LA MIA GIOIA ALLA SCOPERTA DELLA NOTIZIA E ALLA SUCCESSIVA RICEZIONE DEL LIBRO ARRIVATO APPUNTO QUESTA MATTINA E DI CUI INSERISCO LA PAGINA DESCRITTA!!! 
NELLA DESCRIZIONE DELLA PISTOLA, RAFFIGURATA IN ALTO ,,LA CONFERMA DELLA COSTRUZIONE DI GAETANO PAPA
ADESSO LA PROSSIMA TAPPA , FORSE ANCORA PIU' EMOZIONANTE , SE POSSIBILE,  SARA' LA VISITA AL MUSEO DELLA PUSTERLA A MILANO DOVE E' CONSERVATA LA PISTOLA DELLA FOTO!!!  
AL PROSSIMO RACCONTO!!!



NEL LINK SOTTO UNA VENDITA DI  UNA PISTOLA VENDITTI ,VALUTATA TRA I 4000 E 6000 EURO....

http://www.vonmorenberg.com/it/oggetto/21030/Rara-Pistola-Venditti-Lancusi.html

domenica 3 marzo 2013

ANCHE DIECI TORRESI TRA I SEICENTO MORTI NEL DISASTRO FERROVIARIO!!!

                                                         3 MARZO 1944

QUESTO POST VUOLE RICORDARE E RENDERE OMAGGIO ALLA MEMORIA DEI CIRCA SEICENTO MORTI (IL NUMERO ESATTO NON E' MAI STATO POSSIBILE ACCERTARLO) DELLA SCIAGURA FERROVIARIA DI BALVANO DEL TRENO 8017.
DOPO ANNI DI SILENZIO SU QUESTO TRAGICO EVENTO E' POSSIBILE RICORDARE  ALMENO L'ELENCO, NON COMPLETO, DELLE VITTIME QUASI TUTTE DELLA NOSTRA ZONA, TRA CUI APPUNTO 10 PERSONE DI TORRE ANNUNZIATA.

PER CONOSCERE NEI DETTAGLI LA STORIA , RACCONTATA IN NUMEROSISSIMI LINK IN RETE ,VI CONSIGLIO TRA GLI ALTRI QUESTO http://www.trenidicarta.it/treno8017/index.html DELL'AMICO ALESSANDRO TUZZA, ESPERTO IN MATERIA. 

RICCO DI INFORMAZIONI ANCHE IL LINK  http://www.torreomnia.com/Testi/argenziano/argenziano_treno/Pag.01.htm
DELL'AMICO SALVATORE ARGENZIANO , CON PARTICOLARI RIFERIMENTI SUI 30 MORTI DI TORRE DEL GRECO.

DA PARTE NOSTRA , ERA SOLO DOVEROSO SEGNALARE IL 70° ANNIVERSARIO DI QUESTO TRISTE DISASTRO DOVUTO ALLA CATTIVA QUALITA' DEL CARBONE AMERICANO USATO SUI TRENI MERIDIONALI IN QUEGLI ANNI E AL SOVRAFFOLLAMENTO DEI PASSEGGERI CHE CAUSARONO IL BLOCCO DEL TRENO MALEDETTO 8017 NELLA GALLERIA DELLE ARMI  TRA LE STAZIONI DI BALVANO E RICIGNANO. 
LA MORTE AVVENNE PER AVVELENAMENTO DA ESALAZIONI DELLE DUE LOCOMOTIVE A VAPORE.
ECCO I NOMI DELLE DIECI PERSONE ACCERTATE CHE ERANO DI TORRE ANNUNZIATA

  1.  Avvisato Pasquale, 64 anni
  2.  Carotenuto Domenico, 44 anni
  3.  Cirillo Domenico
  4.  De Martino Nicola, 43 anni
  5.  Donadio Rosa, 38 anni
  6.  Gallo Francesco, 18 anni
  7.  Manzo Vincenzo, 22 anni
  8.  Pasquale Tommaso, 54 anni, metallurgico 
  9.  Renis Michele, 44 anni
  10.  Sperandeo Antonio, 30 anni


IN QUESTO VIDEO , I FATTI RACCONTATI ALCUNI ANNI FA SULLA RAI.

SE AVETE UN PO DI TEMPO PER LEGGERE DI QUESTA INCREDIBILE STORIA E VOLETE APPROFONDIRE, VI AUGURO BUONA VISIONE E BUONA LETTURA...  



domenica 20 gennaio 2013

IMPRESA TORRESE CONTRO I CUGINI STABIESI NELLE LORO ACQUE!!!!

                                                             28 MAGGIO 1899

RIPRENDIAMO CON MOLTO PIACERE QUESTO ARTICOLO DA " LA TROMBA " DI DUE SECOLI ORSONO PER PORTARE A CONOSCENZA DI UNA REGATA SVOLTASI NELLE ACQUE DEL TRIANGOLO  TRA CASTELLAMARE , ROVIGLIANO E VICO EQUENSE.
LA GARA VENNE DISPUTATA TRA EQUIPAGGI TORRESI E STABIESI.
LA CRONACA DEL NARRATORE TORRESE , IMPREGNATA DI BUONA CARICA CAMPANILISTICA, RACCONTA NEI DETTAGLI LA CAVALCATA TRIONFANTE  DELLA LANCIA TORRESE "ASSUNTA , REGINA DEL MONDO " COSTRUITA A TORRE ANNUNZIATA NEL 1898 .
FRANCESCO IOVINO , DETTO  " O SCAPUCCHIATO " , ERA IL SUO ARMATORE MENTRE IL COMANDO ERA AFFIDATO AL SIGNOR GIOSUE CAROTENUTO , TUTTI MARINAI TORRESI COME IL RESTO DEGLI UOMINI A BORDO.
IL NARRATORE IRONIZZA SUL COMANDANTE STABIESE CHE " SI VANTA DI ESSERE IL PRIMO MARINAIO DI NAPOLI " E , DOPO AVER SUBITO LA SCONFITTA "FURONO TANTI I CAVILLI DISGUSTOSI MESSI IN CAMPO ..." , INVITAVA I TORRESI A NON TENERE CONTO DI ALTRE SFIDE LANCIATE DAI PERDITORI STABIESI.
A PARTE IL RACCONTO CHE ANDREMO A LEGGERE IL PENSIERO DI QUESTO ARTICOLO CI RIPORTA INEVITABILMENTE AL RICORDO DELLA DISPUTA TRA TORRESI E STABIESI PER IL RITROVAMENTO IN MARE DELLA CASSA CON IL QUADRO DELLA MADONNA DELLA NEVE  DA CUI NACQUE LA FAMOSA DISPUTA PER IL POSSESSO DELLA SACRA ICONA.
LE FOTO AGGIUNTE SONO DI NOSTRA PRODUZIONE E SI  RIFERISCONOALLA FESTA DEL 5 AGOSTO DEL 2012 A ROVIGLIANO.
 PROPRIO IN QUELLA ZONA DOVE VENNE RITROVATA LA CASSA DELLA MADONNA SI SVOLSE LA REGATA .   

BUONA LETTURA.